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Venus di Berlino: la fiera erotica che raduna le star del porno

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Il Venus è il luogo dove alle 11 di mattina puoi incappare nella vista di seni prorompenti che schizzano fuori dai body repentinamente abbassati davanti agli occhi imploranti dei visitatori e di schiavi al guinzaglio, avvolti in strati fascianti di latex dalla testa ai piedi, che vengono obbligati a leccare le suole degli stivali in vernice tacco 15 della mistress compostamente seduta sullo sgabello di un bar della Kinky Lounge.

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Da 23 anni Venus è la fiera dell’erotismo e dell’intrattenimento vietato ai minori che tutti gli anni richiama a Berlino gli attori del panorama porno-erotico internazionale e fa materializzare le fantasie dei fan che varcano l’ingresso con occhi sgranati e fotocamera alla mano.

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La 4 giorni ad alto tasso feromonico si apre con la consueta sfilata del giovedì dove le celebrities si allineano sul red carpet davanti agli obiettivi dei paparazzi e agli occhi attenti del pubblico mattutino.

Opening Venus Berlin 2019

Taglio del nastro della ventitreesima edizione del Venus

All’interno delle varie aree della fiera si può assistere a show erotici dal vivo, girare tra gli stand di oltre 250 espositori e scegliere con quali souvenir tornare a casa tra dildo, vibratori, calze a rete, lingerie succinta, indumenti fetish, DVD e giornaletti porno molto old-school ma sempre ambiti.

Venus Berlin Rebellion

Abito Rebellion

Quest’anno era impossibile non inciampare nelle bambole del sesso, esposte in ben 4 stand nelle pose meno pudiche possibile. La ricetta di fabbricazione è sempre la stessa: materiale color carne (rigorosamente bianca – l’inclusività non è sicuramente un tratto distintivo di questa fiera) che simula la risposta tattile e uditiva della carne umana quando maneggiata e schiaffeggiata, e estetica che incarna gli ideali sfornati dal porno di massa.

Attrazione immancabile degli stand erano le ruote della fortuna, oggetti familiari per i visitatori delle sex cam, utilzzate dalle camgirl per premiare il loro pubblico virtuale con minuti extra di show o pratiche erotiche, a seconda di dove si ferma l’ago.

ruota-della-fortuna

Un tendone rosso delimita l’accesso al Kinky Venus, l’area dedicata agli appassionati di feticismi e BDSM, dove il sesso viene presentato nella sua versione più estrema, trasgressiva ed esibizionista, tra attrezzatura sadomaso, capi audaci in pelle, latex e borchie e pratiche di dominazione e sottomissione eseguite dal vivo.

Le vere protagoniste della fiera sono le varie star e starlet dell’industria erotica che si aggirano per i corridoi della fiera firmando autografi, scattando selfie con i fan e regalando spogliarelli improvvisati che non lasciano nessun foro genitale all’immaginazione.

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Coda di fan fissa davanti allo stand di Little Caprice, pluripremiata pornostar dal viso angelico che da giovanissima ha inumidito i sogni degli adolescenti dei primi anni duemila, che era presente con la sua casa di produzione e che si è aggiudicata il Venus Award 2019 come migliore attrice internazionale.

Le donne che visitano la fiera possono rifarsi gli occhi nella Ladies Area davanti alle chiappe sode e ai six pack degli spogliarellisti uomini che si esibiscono in spettacoli alla Magic Mike.

Tutto questo ha un costo, neanche troppo basso: i biglietti per accedere alla fiera partono da 38 euro per un giorno e arrivano a 999 euro per un’esperienza no limits con cui aggiudicarsi la prima fila davanti agli spettacoli, incontri ravvicinati con le star, show privati e un posto a sedere a fianco delle proprie beniamine del porno durante la leggendaria serata degli Award.

Il Venus è la conferma che l’industria porno è ancora florida, ma i 23 anni di età la fiera li dimostra tutti. A passeggiare per i corridoi del polo fieristico berlinese sembra che la rivoluzione sessuale sia stata solo una fase e che le basi della cultura sex positive non siano mai state gettate.  Il Venus incarna tutti i (dis)valori di una concezione arcaica della sessualità fortemente gerarchizzata e connotata da ruoli di genere rigidi e contrapposti, dove le fanciulle sono solo corpi – meglio se sodi e flessuosi – al servizio delle fantasie maschili(ste) e donne e uomini vengono segregati in aree separate e delimitate ad applaudire, rispettivamente, i six pack scolpiti e i seni incontenibili di stripper del genere opposto al loro.

Venus Berlino pornostar

Ma i numeri dicono che, in fondo, questa visione non è ancora superata. E il prossimo anno saremo sempre qui, circondati da corpi scolpiti dal porno e anziani con la mascella cadente che vanno in giro con gli smartphone sbloccati, pronti per immortalare dal vivo tutto quello che negli altri 361 giorni dell’anno possono guardare solo attraverso uno schermo.

Venus Berlino


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