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LELO SONA Cruise, rock star del piacere femminile ...

LELO SONA Cruise, rock star del piacere femminile – Recensione

lelo sona bagnoschiuma unicorno

Sembra che la gente del marketing di LELO si tenga occupata a sconvolgere il mercato dei prodotti per la vita sessuale con lanci sensazionalistici e dichiarazioni di superiorità nei confronti dei brand competitor. È successo prima con HEX, ‘il Condom del futuro’ (leggi qui la mia recensione completa), e adesso con SONA, il sex toy ‘clitoridealmente sconvolgenteche sfrutta le onde soniche per stimolare il 75% in più del clitoride rispetto alle vibrazioni tradizionali.

lelo sona packaging
lelo sona recensione

Cos’è LELO SONA

Per prima cosa SONA è completamente diverso da tutto quello che esisteva finora nel mercato dei giochi per il piacere.

SONA è il primo sex toy per uso esterno che sfrutta le onde e pulsazioni soniche per la stimolazione del clitoride.

Le vibrazioni convenzionali si erano già dovute confrontare con la comparsa dei succhia clitoride, gli stimolatori con il beccuccio che promettono orgasmi lampo creando un effetto di aspirazione sul clitoride.

La rivoluzione era cominciata con il Womanizer, l’originale, e proseguita con lo Satisfyer, la copia economica.

Io ed il mio clitoride, per diversi motivi, non siamo mai stati particolarmente attirati dai ‘succhia-succhia’. Il solo pensiero di farmi risucchiare il clitoride mi crea del fastidio; le finiture di finti svarowsky e texture da panterona con pizzi e macchie di leopardo urtano la  mia sensibilità per il buon design; ma soprattutto ho sempre preferito affidarmi alla mia dolce metà, certa del fatto che nessun beccuccio in silicone con qualsivoglia superpotere avrebbe retto il confronto con la cara vecchia pratica del cunnilingus eseguita con destrezza e dedizione.

Poi è arrivato il SONA, con il suo design elegante e discreto, il packaging nero lussuoso e una marcia tecnologica in più, a promettere sensazioni inedite in grado di cambiare la vita delle donne ‘un orgasmo alla volta’.

lelo sona nella vasca da bagno

La magia è nel beccuccio

Quello che rende SONA l’incantatore di clitoridi si trova nella cavità del beccuccio: dove solitamente prende posto il motore vibrante, c’è un cuscinetto che oscilla avanti e indietro producendo onde soniche.

Mentre tutti gli altri sex toys concentrano la stimolazione esclusivamente sulla parte esterna (il glande clitorideo), le onde del SONA sono in grado di propagarsi in profondità fino a raggiungere l’intero clitoride, compresa la parte non visibile (ma assai percettibile).

I tratti distintivi di LELO: silicone super soft e interfaccia a 3 pulsanti

La superficie del SONA è un unico pezzo di silicone (l’inconfondibile, inimitabile, silicone super soft di LELO) che lo rende completamente impermeabile e semplice da pulire. Il retro è rivestito con una plastica dorata lucida in ABS. Alla base si trova il foro di alimentazione per il cavo USB di ricarica (altra novità). Il fronte ospita il beccuccio all’estremità e la solita interfaccia a 3 pulsanti.
I tasti + e permettono di accendere e spegnere il SONA e di aumentare e diminuire l’intensità delle onde. Il tasto centrale cambia la modalità di vibrazione scorrendo tra le 8 disponibili. 

lelo sona acceso

Funzionalità Cruise Control: piacere senza decelerazioni

Il SONA è disponibile in due versioni, una delle quali (SONA Cruise, quella che ho provato io) ha la funzionalità Cruise Control che, in automatico, si attiva per mantenere l’intensità della stimolazione costante.
Praticamente il SONA conserva il 20% della potenza per rilasciarla quando le cose si fanno più concitate e il sex toy viene premuto con forza contro il corpo. Dove tutti gli altri sex toy rallentano tirando il freno a mano del piacere, il SONA schiaccia sull’acceleratore e arriva liscio a destinazione.

La mia esperienza con il SONA, rock star del piacere

Memore della soddisfacente esperienza con altri due gioielli del piacere LELO (il rabbit INA WAVE e la SMART WAND), ero talmente certa che il SONA avrebbe superato le mie enormi aspettative che non mi sono affrettata a provarlo. Mi bastava osservarlo dormiente, placidamente affogato nella morbida gommapiuma nera, per pregustarmi l’esperienza.

Ancora non sapevo che svegliare il SONA significasse regalare al mio clitoride il biglietto di un concerto rock. Posto riservato fronte cassa.

Ma andiamo per gradi.

Prima di provare il SONA avevo dato un’occhiata al press kit di LELO per saperne di più. In particolare mi ero soffermata sul video animato con le illustrazioni di clitoridi ciccioni e donzelle dalle gambe chilometriche che racconta l’effetto delle onde soniche.

Il video è questo:

Dopo una parte introduttiva di comparazione tra la stimolazione profonda del SONA e quella superficiale dei vibratori convenzionali, il video spiega la percezione delle onde soniche con un parallelismo musicale.

In pratica, per capire la ‘sensazione completamente nuova’ che il SONA produce, ti dice di immaginare di andare in una discoteca, piazzarti davanti alla cassa più grande che trovi, farti rimbalzare le onde sonore sul corpo e percepire la musica come se provenisse da dentro di te.

Quello che forse non si riesce a leggere tra le righe è che dalla casa esce un pezzo rock a tutto volume del quale il SONA è la superstar urlatrice. E non mi riferisco solo all’inquinamento sonoro che produce (simile ad un insetto a motore), ma anche all’effetto che ha sul (mio) clitoride.

Mi spiego meglio.

LELO SONA Cruise rosa

Il primo incontro con la star: l’inizio di una relazione complicata

Dicono che la prima volta non si scordi mai, e io ricordo bene quella con il mio SONA. La definirei… frastornante.

Prima l’ho avvicinato alla mano, poi l’ho impostato alla minima intensità e l’ho avvicinato al clitoride. Poi l’ho allontanato e l’ho riavvicinato. Poi l’ho allontanato e l’ho riavvicinato di nuovo, e di nuovo e di nuovo.

Ogni volta che il SONA si avvicinava al clitoride provavo fastidio, come se la rock star stesse non solo cantando a squarciagola nell’orecchio del mio organo del piacere ma anche picchiettando con il microfono sul punto più sensibile, talmente sensibile da causare piacere e dolore simultaneamente. 

L’intensità sembrava sempre troppo elevata, la posizione troppo sbagliata e il mio clitoride troppo sensibile.
Più provavo a sistemarlo e meno mi capacitavo del fatto che fosse così fastidioso e solo saltuariamente piacevole.

Nel mentre, mio marito mi osservava con fare interrogativo e io iniziavo a chiedermi cosa ci fosse di sbagliato con il mio clitoride che fino a quel momento aveva regalato solo soddisfazioni.

Dopo svariati, irrequieti minuti trascorsi tra cambi di posizione e sequenze stonate di ohi e ahi, ho finalmente trovato un punto piacevole. Poi l’ho perso e l’ho ritrovato. Poi l’ho perso e l’ho ritrovato di nuovo, e di nuovo e di nuovo.

Fino a quando il piacere ha superato il fastidio e la chiusura del concerto ha superato le aspettative. E, faticosamente, orgasmo fu (su questo ci torno dopo).

LELO SONA Cruise rosa sulla vasca

Ricominciamo dalla teoria

Nonostante il gran finale, non volevo arrendermi al fatto che il SONA potesse essere così dolcemente complicato ed ingestibile per me.

Così sono andata a riguardarmi il video, e non ho potuto fare a meno di emettere note di sarcasmo giunta al pezzo in cui illustra che siccome il SONA [nello specifico il cuscinetto da cui partono le onde] non deve necessariamente entrare in contatto diretto con il clitoride, puoi usarlo continuativamente ‘per ore, giorni o anche settimane’ senza ‘nessun dolore o fastidio’.

Dopo il primo orgasmo il mio clitoride, stordito, confuso e felice (è pur sempre un orgasmo!) non voleva sentire volare una mosca, altro che concerto.

Così sono andata a controllare le istruzione nel manuale d’uso: praticamente le più stringate e generiche nella storia dei sex toys di LELO. 2 schemini minimalisti per dire ‘impugnalo così’ e ‘appoggialo sul corpo’, più o meno dove finisce la linea che parte dalla parola clitoride.

Ancora titubante, sono andata a leggermi tutte le recensioni di altre sex blogger, che nel frattempo sembravano essersi riunite nel SONA Fan Club, riempiendo pagine virtuali di orgasmi da urlo e sonori scrosci di applausi a LELO.

Poi un barlume di speranza: qualcuna diceva di aver avuto qualche problema all’inizio, fino a quando ha capito come e dove appoggiarlo e lì si sono spalancate de porte dello stato di grazia del piacere.

A quel punto ero pronta per un’altra prova, che però si è svolta sullo stesso copione della prima.
Stesso concerto rock a tratti sopportabile, stessi versi di disappunto, stesso conflitto tra piacere e fastidio. E alla fine: orgasmo.

Poi ho provato qualche cambiamento di scenario e le cose sono cambiate.

lelo sona vasca da bagno

Decriptazione del piacere

Per la terza prova ho portato il SONA a farmi compagnia durante un bagno caldo e lì, con il SONA appoggiato contro il clitoride, mi sono sentita come Harry Potter nel Bagno dei Prefetti quando risolve l’indovinello dell’uovo d’oro. Schiudendolo sott’acqua, lo stridulo, assordante rumore che propagava nell’aria si trasforma in un armonioso canto di sirena che rivela il messaggio criptato.

Allo stesso modo, la magia si è compiuta quando ho messo il SONA sott’acqua e il concerto rock è diventato un’armonica primavera di Vivaldi sussurrata al clitoride dal roseo beccuccio, ormai inoffensivo. (Il primo contatto è comunque sempre un brusco risveglio per il mio clitoride).

Il messaggio nel mio caso non era così criptato: bastava seguire il suggerimento dell’illustrazione della fanciulla nella vasca da bagno che compare nel video e nel manuale del SONA.

A lezione da Betty

La seconda rivelazione è arrivata improvvisamente mentre la mia dolce metà mi scattava le foto per questo articolo. Per riempire i tempi morti tra uno scatto e l’altro ho giocato con il SONA apprendendo con piacere che, usato con l’intimo indossato, sparivano tutti i fastidi e le note stonate e rimaneva una sinfonia perfetta per il clitoride.

Anche qui, potevo arrivarci prima. Niente di nuovo nel mondo della stimolazione clitoridea: in piena rivoluzione sessuale, il ‘Metodo Betty Dodson’, che prevedeva l’utilizzo di un asciugamano a copertura dell’area genitale, permetteva di attenuare l’effetto delle vibrazioni e prolungare la durata del piacere indulgendo nella masturbazione con la Magic Wand (ne avevo parlato in questo articolo: Magic Wand: storia del vibratore che ha rivoluzionato l’orgasmo).

lelo sona bagnoschiuma unicorno

Il gran finale: chiusura del concerto con standing ovation

Dopo che mi vi ho tediati fino qui con la cantilena della mie prove, immagino vogliate sapere che rumore fa l’orgasmo sonico.

Che il vostro clitoride stia assistendo ad un concerto rock o alla primavera di Vivaldi, la performance del SONA si chiude con un orgasmo da standing ovation.
Tutte le volte in cui l’ho provato, per quando potessi sentire fastidio, quando si trattava di chiudere con un gran finale, il SONA è sempre stato infallibile, efficace e puntuale.

Come l’amante occasionale che chiami quando cerchi solo del buon sesso, SONA è il sex toy di emergenza che afferri quando cerchi solo un orgasmo leggendario.

Definirlo orgasmo clitorideo suona addirittura riduttivo, perché quando arriva investe tutto il corpo con una polifonia di piacere.

Nella mia esperienza l’orgasmo non è mai arrivato a tempo di record, anzi.
Prima di quell’estasiante esplosione di travolgente piacere avrei potuto scorrere mentalmente la lista della spesa, leggere la programmazione televisiva per la serata (e io non ho e non guardo la tv) o controllare le previsioni del tempo. Perché, per qualche motivo tutt’ora ignoto, ci metto un sacco di tempo a passare dal fastidio al nulla al piacere. Una volta lì, però, dal piacere all’orgasmo il SONA abbatte il muro del suono. 

LELO SONA Cruise rosa

Tempo di bilanci

Ho capito che l’esperienza con il SONA è profondamente soggettiva e dipende da tantissime variabili tra cui la posizione, l’anatomia, la sensibilità ecc.

Se questo gioiellino avesse un prezzo innocuo vi direi di correre a comprarlo, fosse anche solo per provare un’unica volta quell’orgasmo.

Ma la qualità, il buon design, e la ricerca (e il brand) hanno un prezzo, che nello specifico è di 149,00 € per il SONA e 179,00 € per il SONA Cruise.

Tirando le somme, mi sento di consigliare il SONA a chi ama sfacciatamente le sensazioni forti, gli orgasmi travolgenti (e chi no?) e non cerca sex toy da utilizzare nel gioco di coppia.

Per chi è molto sensibile e preferisce godersi il viaggio prima di arrivare a destinazione forse il SONA non è il sex toy più indicato.

Personalmente ho sempre utilizzato i sex toy come ingrediente piccante di un menù per due, ma con il SONA è davvero complicato aggiungere un posto a tavola.

Sono io la prima a non sapere esattamente che direzione fargli prendere, e farlo manovrare dalla mia dolce metà sarebbe come chiedergli di mangiare bendato. Ergo farmi inforchettare il clitoride.

LELO SONA ciliegia contenuto confezione

LELO SONA e LELO SONA Cruise sono venduti insieme al cavo caricabatterie USB, una custodia di raso, la carta per la registrazione della garanzia ed il  manuale d’uso.

Materiali: Silicone anallergico / Plastica ABS
Finitura: Opaca / Lucida
Dimensioni: 115 x 50 x 56mm
Peso: 116g
Batteria: Li-Ion 530mA 3.7V
Ricarica: 2 ore a 5.0V 400mA
Autonomia: 1h
Standby: fino a 90 giorni
Frequenza: 120Hz
Massimo livello di rumore: 50dB
Interfaccia: a 3 tasti, 8 modalità


Fotografie: I’M


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