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Recensione: INA Wave di LELO, il rabbit con la marcia in più

Quello che state osservando è il vibratore definitivo che ‘cambia ogni cosa’ e apre una ‘nuova era dell’orgasmo’ ‘travolgente per tutto il corpo’. O almeno è quello che si legge nel video di presentazione di INA Wave di LELO, la versione stilizzata, vellutata e colorata del vibratore rabbit; senza orecchie e senza naso ma con una marcia in più.

vibratore rabbit ina wave di lelo nella confezione

Il rabbit è quel vibratore con una forma caratterizzata da due estremità, una più lunga e una più corta, che offre una doppia stimolazione simultanea, vaginale e clitoridea. Quella più corta è spesso sagomata per ricordare un coniglio, con le orecchie e il naso per stimolare il centro del clitoride.

Dopo essere comparso nell’episodio di Sex and The City come nuova dipendenza di Charlotte, il rabbit si è autoeletto il vibratore più amato delle donne e i produttori di sex toys hanno cominciato a lanciare sul mercato cloni di conigli vibranti tutti simili.

INA Wave di LELO non è un rabbit come tutti gli altri: oltre a far vibrare di piacere i punti giusti, simula il movimento di una mano esperta che fa scivolare le dita fino al punto G massaggiando instancabilmente, mentre il pollice rimane a stimolare il clitoride. La marcia in più si chiama WaveMotion ed è la tecnologia introdotta da LELO che fa muovere ritmicamente l’estremità più grande per la stimolazione vaginale in su e in giù.

Quando ho ricevuto INA Wave la curiosità di provare quello che sarebbe stato il mio primo rabbit era tanta. Dopo averlo spacchettato e osservato in azione, nella mia mano, l’ho riposto cautamente nel cassetto tirandolo fuori ogni tanto per osservarlo in movimento ed eventualmente toccarlo (se siete familiari con il silicone super soft di LELO sapete perché). Un po’ perché dopo aver provato la Smart Wand, dello stesso brand, è subito diventata il mio sex toy preferito; un po’ perché quella marcia in più del movimento ‘vieni-qui’ (come lo chiama LELO) per me ha funzionato da retromarcia. Osservavo la punta in azione muoversi su e giù immaginando la mia vulva ‘mangiata’ tra le due estremità. Fino a quando la mia dolce meta’ mi ha nascosto la wand e mi ha accompagnata nell’incontro ravvicinato con INA Wave.

tasto accensione vibratore rabbit ina wave lelo

Partenza in prima: è stato subito amore clitorideo

Nel caso non si fosse capito, ho un debole per i massaggiatori esterni (come questi) che generalmente preferisco a quelli per uso interno: li trovo versatili (perfetti anche per un uso in coppia), poco invadenti e capaci di andare dritti al punto (leggi orgasmo).

Nel fare amicizia con il mio nuovo INA Wave non potevo che cominciare dall’estremità più piccola ed innocua per la stimolazione del clitoride.

INA Wave ha 10 configurazioni che permettono di attivare separatamente le vibrazioni sull’estremità piccola e su quella grande, includendo od escludendo la tecnologia WaveMotion.

Consiglio: per capire le differenze tra le diverse modalità dovete aumentare l’intensità di vibrazione fino al massimo tenendo premuto il tasto +, altrimenti molte vi sembreranno simili.

Ho afferrato il mio nuovo rabbit e ho innestato la prima impostazione: vibrazione attiva sullo stimolatore clitorideo, bassa intensità, WaveMotion inattivo. Con questo setting INA Wave risulta deliziosamente silenzioso e discreto.
Poi l’ho messo a testa in giù e ho appoggiato la parte più grande tra le piccole labbra, esternamente, lasciando la punta piccola posarsi sul clitoride. Ed è stato amore.
La vibrazione morbida di LELO alle minime intensità mi aveva già conquistata (galeotta fu la Smart Wand), ma combinata con la dimensione ridotta dello stimolatore ed una pressione puntuale, ha dato il meglio di sé. Per diverse volte ho riposto il rabbit nel cassetto, soddisfatta, senza aver usato nessun’altra funzione.

vibratore rabbit lelo ina wave in mano

Cambio marcia: passaggio in galleria

Il secondo passo è stato far scivolare la punta grande di INA Wave internamente, lasciando quella piccola a fare il suo lavoro sul clitoride. Impostazione di guida: vibrazione su entrambe le estremità, medio-bassa intensità, WaveMotion inattivo.

Il piacere di guida in questo caso è il risultato della sagomatura dello stimolatore interno: l’estremità grande ha una dimensione che cresce dalla punta arrotondata fino ad un diametro abbastanza importante rendendo intensamente piacevole l’ingresso; poi si restringe verso la base, dove si appoggiano le piccole labbra una volta che il vibratore è completamente avvolto dalle pareti vaginali.

Io apprezzo l’ingresso della prima parte del vibratore, ma quando si tratta di inserirlo più a fondo devo fare i conti con un leggero fastidio. Questo non dipende dal rabbit ma piuttosto dalla mia conformazione (tendo ad accusare piccoli dolori durante la penetrazione oltre una certa profondità) e tende a diminuire nei momenti immediatamente prima il raggiungimento dell’orgasmo. Il mio consiglio è quello di facilitare l’ingresso con un lubrificante, e qui la regola è sempre la stessa: il silicone non va d’accordo con il silicone (può causare danni sulla superficie del materiale), quindi usate un prodotto a base acquosa.

Accelerazione su onde pericolose

Una volta approfondita la conoscenza con il mio rabbit, l’ultimo passo per diventare intimi è stato farmi guidare al piacere dal movimento ondeggiante progettato da LELO.

Impostazioni di guida: vibrazione costante a medio-bassa intensità su entrambe le estremità e tecnologia WaveMotion attiva, ma solo una volta che il rabbit è ben posizionato all’interno e la lubrificazione è tale da permettere che tutto scorra.

Con questa configurazione si fa sentire il rombo del motore che anima INA Wave, creando un sottofondo sonoro che, almeno all’inizio, funziona da elemento di distrazione e abbassa il livello di romanticismo nell’aria.

La prima volta che ho attivato il movimento WaveMotion il mio corpo ha impiegato qualche istante per adattarsi ad una sensazione completamente nuova e ripristinare il livello di eccitazione precedente che nel frattempo ha fatto un po’ di marcia indietro.

Ho trovato fondamentale tenere la base ben ferma con la mano, una volta trovata la giusta posizione, onde evitare di lasciare il rabbit libero di muoversi in ogni direzione perdendo il controllo del mezzo e percependo dolori vari.

Provando il rabbit in movimento ho avuto la sensazione che la punta andasse a toccare puntualmente, esattamente, precisamente, il punto G, in un modo diverso da tutto quello provato prima. Per questo penso che INA Wave possa essere il migliore compagno di giochi per le fan della penetrazione vaginale. Meno per me, che rimango fedele e devota alla stimolazione clitoridea, per lo meno quando si tratta di giochini vibranti. Per quanto riesca a raggiungere orgasmi piacevolissimi con il rabbit, mi trovo a fare i conti con un leggero dolore interno che sparisce completamente solo pochi istanti prima dell’arrivo a destinazione, facendomi godere un po’ meno il viaggio che risulta un tragitto sullo sterrato.

accappatoio e vibratore rabbit ina wave di lelo in mano

Qui finiva la mia recensione fino all’ultima prova, quando le cose hanno preso una piega decisamente differente.

Ho acceso il rabbit, impostato la vibrazione continua costante a media intensità, l’ho tenuto prima appoggiato, poi l’ho fatto scivolare gradualmente all’interno avendo cura di tenere la mano ferma per mantenere lo stesso orientamento, e infine ho attivato il WaveMotion. Ed è stato orgasmo. Più o meno nello stesso tempo che voi avete impiegato a leggere queste 3 righe. Forse un po’ di più, ma credo di aver registrato un piccolo record di velocità. Unico neo: non aver avuto il tempo di selezionare la combinazione vibrazione/movimento che avrei voluto.

Cari progettisti di LELO, il giorno che permetterete all’utente di personalizzare la sequenza delle impostazioni di vibrazione conquisterete il mondo. Prego.

Considerazioni finali a motore spento

Penso di essere riuscita a godere dei prodigi del rabbit solo quando sono scesa dal posto di guida e salita su quello di passeggero, facendomi guidare verso il piacere fidandomi della sua abilità di pilota, senza quella diffidenza che ti fa afferrare con una mano la maniglia sopra il finestrino e con l’altra il freno a mano.

Non sono mai stata una fan delle vibrazioni discontinue che variano l’intensità seguendo un ciclo ripetitivo perché trovo che rendano la stimolazione molto meccanica e poco naturale; mi piace pensare di avere il controllo del giochino e deciderne il movimento, la direzione e l’intensità di vibrazione per assecondare il ritmo del mio corpo (e non quello del motore dentro il sex toys), le sensazioni e la percezione del momento. Per questo avevo giudicato la tecnologia WaveMotion altrettanto ‘artificiale’ e ho provato a controllarla, con scarsi risultati.

In questo caso INA Wave fa tutto da solo, ma solo se impostato correttamente.
È un po’ come guidare una macchina con cambio manuale su una strada tutta dritta, dove al posto di frizione/leva del cambio/acceleratore bisogna controllare vibrazione/intensità/movimento, ma senza bisogno del volante.

Se volessi fare una scelta romantica tirerei fuori dal cassetto dei sex toys un vibratore più semplice, con meno impostazioni, prendendomi tutto il tempo per godere del viaggio e conducendomi lentamente a destinazione.

Se volessi scegliere in base ad efficienza ed efficacia, il vincitore sarebbe sicuramente INA Wave.

Rabbit o non rabbit?

INA Wave può regalare un sacco di soddisfazioni ma non è un vibratore per tutte.

Sconsigliato come primo sex toy: meglio scegliere un giochino più semplice, solo clitorideo o solo vaginale. Per chi non vuole rinunciare a cavalcare le onde del piacere c’è MONA Wave: l’unico altro vibratore con la tecnologia WaveMotion ma solo per la stimolazione interna.
Per le esperte delle vibrazioni, le fan della penetrazione vaginale, le cercatrici del punto G e le ultras del rabbit: INA Wave è il vibratore definitivo.
Per le urlatrici della curva del clitoride (qui in mezzo ci sono anch’io) è il vibratore da aggiungere alla collezione di quelli per uso esterno, per potenziare l’ennesimo orgasmo clitorideo con la stimolazione del punto G.

Come tutti i sex toys LELO il costo (179 €) è importante ed incide sulla scelta d’acquisto.
E come tutti i sex toys LELO il costo è giustificato dalla qualità e dalla ricerca sui materiali e sul design. Il silicone non ha bisogno di presentazioni: è super soft, sicuro per il corpo e senza cuciture; la forma è studiata per seguire le curve del corpo ed essere maneggevole; la completa impermeabilità permette di estendere il piacere di un bagno caldo.

INA Wave è un sex toy di lusso che arriva avvolto in un packaging ricercato ed elegante, completo di caricabatteria standard LELO, un campione di idratante intimo, (utile) manuale d’uso e custodia di raso nero. È disponibile in 3 colori: Fucsia, Prugna, Bleu Océan.

vibratore rabbit lelo ina wave sul letto con idratante e custodia

Gli altri rabbit di LELO:
INA 2: esteticamente molto simile a INA Wave ma privo della tecnologia WaveMotion
SORAYA: è il rabbit di design reinterpretato con una forma elegante e raffinata.

Lezione di guida: uso dell’interfaccia

Tutte le volte che ricevo un nuovo giochino da testare ignoro il manuale d’uso saltando la teoria e passando alla pratica sul campo. Ecco perché ho capito davvero come funzionava il rabbit solo dopo innumerevoli prove e occhiate enigmatiche. Quindi vi consiglio di aprire il manuale o continuare a leggere, perché ci sono alcune cose da sapere prima di mettersi alla guida.

Accensione
Per attivare INA Wave è sufficiente premere il pulsante al centro dell’interfaccia

Regolazione dell’intensità di vibrazione
I tasti + e – aumentano e diminuiscono l’intensità della vibrazione delle 2 estremità del rabbit, ma perché funzionino occorre tenerli premuti. Il range di intensità è davvero vasto e soddisfa sia le power queen che le fanciulle dai modi gentili.

Selezione delle modalità di vibrazione
Le frecce su e giù permettono di selezionare tra le diverse modalità di stimolazione che combinano le vibrazioni continue o modulate con il movimento ‘vieni-qui’ (che per me è ‘ti mangio’). Vi consiglio di provare tutte le combinazioni prima sulla mano (ricordatevi di portare l’intensità al massimo tenendo premuto il tasto +!) e di memorizzare a grandi linee quali vengono prima e dopo onde evitare di far partire inavvertitamente la tecnologia WaveMotion in un momento sbagliato.

Questo è l’ordine delle diverse impostazioni a partire dalla prima selezionabile con la freccia in alto.

  • Vibrazione di entrambe le estremità con andamento ciclico crescente/decrescente
  • Vibrazione intensa, continua e costante, di entrambe le estremità
  • Vibrazione continua e costante intensa sullo stimolatore clitorideo e minima su quello interno

Dalla successiva impostazione si attiva la tecnologia WaveMotion

  • Vibrazione intensa sullo stimolatore clitorideo e minima su quello interno con andamento ciclico crescente/crescente + WaveMotion attivo
  • Come la precedente ma con una vibrazione a tratti più intensa sullo stimolatore in movimento
  • Come la precedente ma senza vibrazione sullo stimolatore clitorideo
  • Nessuna vibrazione attiva, solo WaveMotion
  • Vibrazione continua e costante solo sullo stimolatore interno + WaveMotion attivo
  • Vibrazione continua e costante sullo stimolatore clitorideo e minima su quello interno+ WaveMotion attivo
  • Vibrazione intensa di entrambe le estremità + WaveMotion attivo

Il rabbit memorizza l’ultima impostazione usata riproponendola all’accensione.

Attivazione blocco da viaggio
Tenendo premuti i tasti + e – contemporaneamente per 3 secondi si attiva/disattiva il blocco del rabbit per evitare che si accenda accidentalmente. Il blocco si attiva automaticamente quando il vibratore è messo in carica.

Buon Viaggio!

Scatola vibratore rabbit Ina Wave di Lelo


Fotografie & Video I’M


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