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Bubbles, dildo in legno: la forma del piacere – Recensione

dildo in legno

Bubbles è un dildo in legno.

Siccome posso percepire lo scetticismo correre lungo la banda larga dell’internet, inizierò da dove solitamente finisco: le conclusioni.

Se vi piace esplorare il vostro corpo e ricercare il piacere (anche) attraverso l’uso di sex toy; se avete il carrello virtuale pieno di giochi vibranti ma ancora non vi siete decisi a procedere verso la cassa; se è la prima volta che sentite parlare di dildo o sex toy e siete curiosi; se non avete voglia di leggervi tutta la recensione ma vi fidate di me: correte a comprare un dildo in legno. Ancora meglio se è realizzato da Silvia Picari. Ancora meglio se si chiama Bubbles.

Punto. A capo. Si comincia.

PACKAGING dildo in legno

Nel mondo post-rabbit del 2018 (20 anni dopo che Sex & The City portava alla ribalta il vibratore con le orecchie), in cui tutti i grandi marchi di sex toys sono focalizzati sul clitoride (evviva!), alla ricerca della combinazione perfetta tra design, materiale e tecnologia per far vibrare, tremare, pulsare l’organo del piacere femminile, un dildo in legno ha il sapore retró di un feticcio per nostalgici della penetrazione. Contrariamente alle mie aspettative, l’incontro con Bubbles è stata una delle esperienze più inaspettatamente piacevoli da quando ho iniziato a testare giochini erotici per condividere le mie esperienze sul blog.

Vi presento Bubbles

Bubbles è una delicata scultura per il piacere di Silvia Picari, artista italiana che crea oggetti artigianali in legno dipinti a mano che sono opere d’arte da ammirare e sex toy da utilizzare.

Io ho incontrato Silvia qualche mese fa, quando si è messa letteralmente a nudo per raccontarmi della sua avventura artistica e imprenditoriale. Ci siamo incontrante nel laboratorio in cui i suoi oggetti vengono alla luce, ci siamo sedute nude una difronte all’altra e abbiamo iniziato a chiacchierare come fanno due vecchie amiche che si rivedono dopo un periodo di lontananza e si aggiornano sui rispettivi spaccati di vita. Quella sera mi ha raccontato di come le sia venuto in mente di produrre dildo in legno e mi ha consegnato Bubbles, confidandomi che era il suo gioco preferito e ansiosa di sapere come avrei accolto la sua opera d’arte [qui l’intervista completa].

Due cose mi avevano colpito di Silvia: il sincero e trascinante entusiasmo con cui mi parlava dei suoi oggetti; il fatto il primo sex toy che abbia mai provato sia stato uno dei suoi (e che l’abbia preferito di gran lunga a un vibratore in silicone per doppia stimolazione).

Quando sono tornata a casa con il mio Bubbles, per quanto Silvia fosse stata convincente, il mio  scetticismo non era così dissimile dal vostro. A lasciarmi dubbiosa non era tanto il materiale: non mi sono mai fatta problemi a introdurre nel mio corpo artefatti polimerici figli della chimica organica, perché avrei dovuto temere una risorsa naturale come il legno?

Ammetto che ero un po’ esitante circa la durezza e la rigidità del materiale, ma soprattutto non mi convinceva il dildo in sé come tipologia di oggetto per il piacere. In fondo, tutto quello che ho sempre cercato in un giochino è tutto quello che può regalare un’esperienza diversa dalla (e/o complementare alla) penetrazione: una stimolazione gentile, ma intensa, sul clitoride.

E invece mi sono trovata con un inanimato pezzo di legno che non aveva nulla da dire ai miei pimpanti recettori clitoridei ma che si prestava unicamente all’inserimento.

Ovviamente mi sono dovuta ricredere, a partire dalla primissima prova, dopo la quale credo di aver svoltato la giornata di Silvia confidandole che Bubbles aveva battuto almeno la metà dei miei sex toy.

dildo in legno dall'alto

La Forma perfetta: il dildo vitruviano, la sezione aurea del piacere

Se oggi qualcuno mi chiedesse come immagino la forma del mio pene ideale, non avrei esitazioni nel dire che dovrebbe essere la copia esatta della sagoma di Bubbles.

Le tre sfere di diametro crescente permettono una penetrazione graduale e complessa: le pareti vaginali si adattano progressivamente alla dimensione del giochino; i muscoli e le pareti vaginali vengono stimolati continuamente e con intensità crescente, dilatandosi intorno al diametro delle sfere e stringendosi intorno agli incavi tra una sfera e l’altra.

La base, larga e saldamente afferrabile, lascia la mente libera di viaggiare per le strade infinite del mondo immaginario delle fantasie senza la preoccupazione di smarrire Bubbles per le vie (finite) del canale vaginale. Quando il gioco si fa particolarmente appassionato, la mano può pilotare il dildo con audacia, spingendolo tra l’abbraccio dell’intimità femminile in totale sicurezza e godibile spensieratezza. 

Alla fine del viaggio di piacere, le sfere (in ordine decrescente in uscita) agevolano un’estrazione delicata e discreta che avviene in modo molto naturale, quasi senza bisogni di tirare il giochino verso l’esterno ma semplicemente accompagnandolo con la mano.

La coccola del legno

Una delle prime cose che mi ha detto Silvia è che il legno, essendo un materiale caldo, risulta particolarmente piacevole al contatto con il corpo. Dopo aver provato Bubbles, ho capito esattamente a cosa si riferisse. Non è solo una questione di sensazione termica (il legno, in quanto materiale isolante, sottrae calore dal corpo molto lentamente, risultando caldo) ma di percezione tattile globale: con un giochino in legno non si ha mai la sensazione di introdurre un oggetto estraneo nel proprio corpo (come succede con i sex toy in silicone) ma, piuttosto, qualcosa di naturale.

Anche la scorrevolezza è migliore e, usato con del lubrificante, non produce nessun attrito. Tutti i giochini di Silvia hanno una superficie perfettamente liscia e non porosa, frutto di diversi passaggi di lavorazione che servono per trattare il legno chiudendo i pori e levigando la superficie.  L’applicazione di una finitura lucida trasparente li rende anche impermeabili e non attira polvere e pelucchi, a tutto vantaggio di una pulizia facile e veloce (fate attenzione agli incavi tra le sfere).

base dildo in legno

Cuore tenero in un corpo rigido

Provando Bubbles ho avuto modo di apprezzare la rigidità del legno. La durezza lo rende facile da direzionare e disciplinato, disposto a seguire fedelmente la direzione impartita dalla mano. Mentre il silicone risulta più morbido e plasmabile quando viene premuto contro il corpo, il legno, indeformabile, permette di indirizzare la pressione nel punto esatto che si vuole stimolare, con un controllo diretto dell’intensità (decisamente apprezzabile in prossimità del traguardo orgasmico!).

La facilità di utilizzo (non devi assecondare una vibrazione preimpostata o cercare l’intensità più piacevole sperando di star premendo il pulsante giusto), genera dei movimenti più spontanei e naturali.

Spesso, provando vibratori con diverse combinazioni di intensità e movimento, ho dovuto adattare la posizione del corpo e delle mani al sex toy per poter apprezzare la tipologia di stimolazione (o per non provare fastidio e rincorrere una sensazione di piacere).

Con un dildo sei tu a guidare e scegliere le strade del viaggio verso il piacere, non un pezzo di silicone: per ottenere il massimo da un giochino in legno basta seguire la fantasia e sperimentare con il proprio corpo, provare inclinazioni, pressioni e movimenti alla ricerca della combinazione (squisitamente umana) perfetta.

L’atmosfera è servita

Se avete provato o se usate abitualmente un vibratore, la prima cosa che apprezzerete è il silenzio perfetto, il sottofondo ideale per staccare dal rumore della vita quotidiana e far partire la musica preferita su cui abbandonarsi.

Nessun sibilo, nessun ronzio meccanico, nessuna emissione acustica se non la vostra, quella prodotta dal piacere libero e schietto da cui si originano suoni che nascono cauti e abbozzati e si esauriscono ribelli ed esplosivi.

Nessuna preoccupazione di dover dare spiegazioni per quella vibrazione incredibilmente esagerata del cellulare, talmente forte da far vibrare letto, tavolo, pareti, tutta la casa.

Infine, la praticità: Bubbles è pronto all’uso, in ogni quando, in ogni dove. Niente da mettere sotto carica, nessun cavo da portarsi appresso, nessuna spia luminosa che minaccia di lasciare il vostro piacere a metà strada. È leggero e facile da trasportare, dentro il raffinato sacchettino in velluto nero cucito con amore incondizionato dai genitori di Silvia.

Le vie del piacere sono infinite

La forma e la dimensione di Bubbles si prestano sia alla penetrazione vaginale che al gioco anale, per un piacere multitasking.

Piccolo promemoria: per l’amore di voi stesse, non inseritelo nella vagina dopo aver giocato con l’ano prima di averlo lavato accuratamente o regalerete ai batteri presenti nella zona anale un viaggio in prima classe e a voi fastidiose infezioni.

Se siete attente esploratrici del vostro corpo e sapete qual è la dimensione che dialoga meglio con le vostre curve, potete chiedere a Silvia un dildo personalizzato.

Bello in modo assurdo

Bubbles, come tutti gli altri giochini di Silvia Picari, è anche una bellissima ed elegante opera d’arte che può stare sulla libreria del soggiorno, sul tavolino nel centro del salotto, su una mensola del bagno e qualsiasi punto della casa dal quale poterlo ammirare e mostrare.

Note a margine: il clitoride è sulla lista degli invitati

Usare un dildo non significa ignorare tutte le stimolazioni diverse da quelle ottenute attraverso la penetrazione. Quindi, se il vostro centro del piacere risiede in quella piccola e recettiva porzione di vulva chiamata clitoride, non dimendicatevi di invitarla al party di piacere. La mia esperienza più bella con Bubbles è stata quando la mia mano guidava il giochino e quella della mia dolce metà si pendeva cura del mio clitoride premendo sull’acceleratore della macchina del piacere.

dildo in legno sul letto


Foto: I’M


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