READING

Lelo Sona 2 – Recensione e comparativa con L...

Lelo Sona 2 – Recensione e comparativa con Lelo Sona

Nel 2017 il Sona si presentava al mondo con la promessa di un risorgimento masturbatorio a colpi di onde soniche in grado di risuonare in profondità lungo le ramificazioni sublimemente percettive dell’unico organo dedicato unicamente al conseguimento del piacere: il clitoride.

In due anni di propagazione di onde orgasmiche il Sona è stato acclamato da orde di fan entusiasti e corteggiato da giurie internazionali con nientemeno che due premi per il design. Qualcuno però è rimasto giù dal carro dei clitoridi euforici, ad ascoltare i vocalizzi del sollazzo altrui dalla panchina del campo dei clitoridi sensibili, senza poter gioire dei prodigi del Sona.

Lelo Sona

Lelo Sona Cruise (prima versione)

Per chi preferisce una stimolazione gentile del clitoride, anche al livello inferiore di intensità, il massaggiatore col beccuccio era semplicemente “troppo”. Io stessa ho alle spalle un trascorso tortuoso con il Sona, iniziato con una relazione conflittuale fatta di incontri rocamboleschi e test rivelatori durante i quali ho capito come far comunicare il Sona e il mio corpo [trovi la cronistoria del mio affair con il Sona nella prima recensione].

Per coinvolgere il maggior numero di clitoridi dentro la ricerca del piacere sonico, Lelo ha raccolto i feedback ricevuti in questi due anni e li ha messi nelle mani di designer e sviluppatori prodotto, che hanno tirato fuori un Sona rivisitato e più universale. Il risultato si chiama Sona 2 e ha già fatto alzare un sacco di clitoridi dalla panchina.

Lelo Sona 2: cosa cambia

A prima vista il corpo curvy del Sona è rimasto lo stesso, (ri)vestito di un unico strato uniforme di morbido silicone firmato Lelo. Gli unici cambiamenti visibili esteriormente sono delle ondine decorative aggiunte sull’inserto di ABS lucido dorato che rifinisce il dorso incurvato e un beccuccio con il bordo più piatto e ampio.

Lelo Sona 2 Cruise viola

Lelo Sona 2 Cruise

La tecnologia è sempre la stessa, che Lelo ha chiamato SenSonic™: la stimolazione deriva dalle ripetute oscillazioni di una membrana posta all’interno del beccuccio, che muovendosi produce delle onde d’aria che creano tanti piccoli effetti risucchio-rilascio sul glande del clitoride. Al contrario dei vibratori, in cui è la superficie a propagare la stimolazione e venire appoggiata all’area da stimolare, qui la membrana non entra in contatto diretto con il clitoride e la stimolazione si propaga via aria (occhio, mi riferisco solo alla membrana interna: il beccuccio invece si appoggia sulla vulva, intorno al clitoride, più o meno delicatamente a seconda di quanta pressione esercitate). L’effetto percepito è completamente diverso da quello ottenuto con le vibrazioni o altri sex toy da contatto, ed è a meta tra un risucchio e la sensazione che qualcuno stia bussando sul clitoride con rapidi colpetti che però non sono fastidiosi ma piacevoli. La stimolazione risulta da subito molto intensa e realmente penetrante.

beccuccio lelo sona e sona 2 a confronto

Beccuccio del Sona (rosa) e del Sona 2 (viola) a confronto

beccuccio lelo sona e sona 2 a confronto

Beccuccio del Sona (rosa) e del Sona 2 (viola) a confronto

L’intensità della stimolazione è ovviamente regolabile, ma mentre il primo Sona, anche al livello più basso di intensità, risultava decisamente potente fino a diventare fastidioso e inutilizzabile per chi ha un clitoride sensibile, il Sona 2 riesce a essere ugualmente intenso ma più delicato e sopportabile. Questo è possibile grazie a due miglioramenti.

Prima di tutto nel Sona 2 è stato ampliato lo spettro di intensità in modo che quella minima risulti più bassa rispetto alla minima del primo Sona.

L’altra grande rivoluzione è nascosta all’interno del beccuccio: la membrana oscillante è stata spostata più in profondità in modo da rimanere più lontana dal clitoride e lasciare uno spazio-cuscinetto di aria che distribuisce meglio la stimolazione.

Grazie a queste due variazioni il Sona 2 si adatta a un numero più ampio di clitoridi.

L’altro cambiamento sostanziale non si vede ma si sente: il Sona 2 è decisamente più silenzioso (accendendo entrambi il rumore del primo Sona copre completamente quello di Sona 2), anche nel momento in cui entra in contato con il corpo (quando il Sona produceva un borbottio  poco sexy).

lelo-sona-2-interfaccia

L’interfaccia

Esteticamente l’interfaccia a tre tasti è rimasta identica, ma a livello di funzionalità è diventata più intelligente.

Il Sona 2, come tutti i giochi Lelo, arriva con il blocco viaggio, quindi se lo volete accendere appena tirato fuori dalla scatola, dovete metterlo sotto carica o tenere premuti contemporaneamente il + e il – per disattivare il blocco viaggio (con la stessa combinazione sii può riattivare).

Una volta sbloccato, per attivare il motore del Sona 2 si può premere il tasto + o quello centrale. Ma, cosa più importante, per spegnerlo bisogna tenere premuto il tasto centrale. Il primo Sona si spegneva dal tasto – e questo comportava che se per qualche motivo, nel mezzo del cammin del piacere, il dito per errore indugiava un po’ di più sul -, magari per regolare l’intensità, il Sona poteva spegnersi accidentalmente. Nel Sona 2 il tasto – serve esclusivamente per ridurre l’intensità della stimolazione. Se volete portare il Sona 2 all’intensità minima non basta premere rapidamente il tasto – ma occorre tenerlo premuto (cosa che ovviamente ho scoperto solo dopo averlo usato e aver pensato “però non è che sia proprio così bassa l’intensità più bassa”).

Il tasto centrale serve sia per spegnere/accendere che per selezionare una delle 12 modalità di stimolazione (di cui 1 – la prima – è costante e 11 sono sequenze che combinano ritmi e intensità differenti). E qua arriva il neo: nel cambio marcia da una modalità all’altra il Sona 2 non tiene il minimo. Ma anziché spegnersi come le macchine a carburatori di una volta, accelera come la DeLorean di Doc lanciata a 88 miglia orarie. Mi spiego meglio. Ogni volta che premete il tasto centrale, la nuova modalità di stimolazione si imposta automaticamente sull’intensità più elevata e, a meno che non stiate usando già quella, dovete riportarla al vostro livello usando il tasto -. Quindi o sapete che modalità vi piace e la impostate dall’inizio, oppure vi conviene allontanare il Sona 2 dal corpo, cambiare modalità, impostare l’intensità desiderata e rimettervi in sella verso il piacere.

Altro piccolo neo: il Sona 2 non ha memoria. Ovvero, a ogni accensione riparte da un’impostazione base con stimolazione costante e non dall’ultima impostazione usata (quindi se avete una cotta per una particolare configurazione è meglio che la memorizziate nella vostra testa).

Vale sempre la buona regola di giocare un po’ con i tasti e sperimentare tutte le funzioni su dita, naso, labbra o quello che volete prima di portare il Sona 2 in area vulva.

Sona 2 e Sona 2 Cruise

Come il primo Sona, anche il Sona 2 è disponibile in due modelli: uno è il Cruise e l’altro, se mi ascoltate, non lo considerate neanche. Il Cruise Control è una funzione geniale che si attiva automaticamente quando il giochino viene premuto contro il corpo per far rilasciare potenza al motore in modo da garantire una stimolazione costante senza decelerazioni di piacere. Il Sona non Cruise non ha questa funzione. Dimenticatelo.

Uso e manutenzione

Sona 2 è completamente impermeabile e immergibile, quindi può essere usato sia sotto la doccia che dentro la vasca. È facile da pulire: acqua calda e sapone neutro o antibatterico sono sufficienti per prendersi cura del Sona. Il punto più critico è il beccuccio, ma basta passare un cotton fioc per rimuovere polvere e fluidi vari. Volendo si può usare anche un toy cleaner antibatterico specifico per sex toy da spruzzare sulla superficie dopo il lavaggio.

Si ricarica con cavo USB.

lelo sona 2 cruise

Sona 2 in azione

La differenza tra Sona e Sona 2 c’è e si sente, soprattutto alle intensità più basse. Questo non vuol dire che il Sona 2 sia arrendevole o debole, anzi. La cosa che mi stupisce ogni volta è quanto questo tipo di stimolazione riesca a risultare intensamente piacevole fin da subito. Dove intensamente significa che il Sona 2 non è quel giochino che usi distrattamente per ammazzare la noia mentre sfogli le ricette su giallozafferano o invii faccine su whatsapp. Al contrario, ti costringe a concentrarti sul piacere. Il Sona (sia 1 che 2) è stato creato per godere, punto. L’altra lettura è che l’“intensamente piacevole” di qualcuno può diventare il “fastidioso” di qualcun altro, e questa è davvero una questione soggettiva di sensibilità.

Per quanto mi riguarda, mi considero abbastanza sensibile e con il primo Sona il contatto iniziale era sempre un incontro combattuto dal quale il clitoride usciva percosso e stordito.

Con il Sona 2 (rigorosamente impostato alla minima intensità) c’è sempre un attimo fuggente di stordimento iniziale ma il clitoride riesce a incanalarsi subito nella corsia per l’uscita verso il pacere. Anche questa volta l’ho sottoposto alla prova dei vestiti, usandolo sopra l’intimo, accelerando sull’intensità: prova superata.

lelo sona e sona 2 dentro coppe di vetro

Sona vs Womanizer & co(pie)

Rimane solo una domanda alla quale rispondere, che riesco a percepire attraverso lo schermo: cosa cambia rispetto agli altri “succhia-clitoride”?

Quando devo descrivere l’effetto prodotto da questa categoria di sex toy trovo che la frase che più rende l’idea sia “strappano via l’orgasmo”. Tutti quanti usano praticamente la stessa tecnologia (anche se ogni marchio la chiama con un nome diverso) e producono una stimolazione generalmente più intensa di sex toy “da contatto”, che sembra riuscire a propagarsi in profondità nel clitoride. Non a caso si sono guadagnati – oltre a un appellativo fuorviante e poco rassicurante – la fama di sex toy “per gli orgasmi multipli” e “per lo squirting”.

All’interno della categoria però c’è uno spartiacque invisible che divide il Sona (il primo, il 2 e probabilmente tutte le versioni a venire) da tutti gli altri. Per quanti marchingegni della suzione possa provare, la stimolazione di quello marchiato Lelo rimane quella che percepisco come la più intensa di tutte. Credo che questo sia dovuto alla distanza che si crea tra la membrana oscillante all’interno del beccuccio e il clitoride. Negli altri modelli la membrana è più distante dall’apertura, situata più in profondità e sembra meno ampia rispetto al Sona.

tarallucci vino e sex toy

Team Sona

Se gioite della stimolazione clitoridea il Sona 2 è un sex toy da tenere in considerazione. Per la peculiarità della stimolazione, lo consiglierei a chi conosce il proprio corpo, ci ha già giocato – manualmente o con altri sex toy – e ne conosce le risposte ai diversi stimoli.

Non lo consiglierei a chi ha un clitoride non proprio piccino picciò (il diametro interno del beccuccio è piuttosto ridotto) o a chi si ritiene molto sensibile in zona Clitoridea o a chi ha un rapporto timido con il proprio corpo e i sex toy.

In passato mi è stato chiesto se potesse essere utilizzabile con una condizione di vulvodinia in corso e l’ho sconsigliato: il Sona 2 si appoggia intorno al clitoride e sulla vulva e la stimolazione è davvero intensa e dubito che sia sopportabile per chi ha una vulvodinia generalizzata e prova dolore al tatto che si estende a tutta la vulva.

Il Sona è miglior amico dei clitoridi impavidi avidi di sensazioni forti.


INSTAGRAM
@le_sex_en_rose