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7 giorni di notizie sveltine: Love Wins anche in India, i Pornhub Awards, il primo orgasmo sulla BBC..

ragazzo festeggia sotto bandiera tricolore in india dove l'omosessualità non è più un reato

Breve panoramica di quello che di rilevante, bizzarro, eccitante è successo nel mondo nell’ultima settimana di ricerca del piacere.

Love Wins anche in India, dove l’omosessualità non è più un reato


Da giovedì 6 settembre l’omosessualità non è più un reato in India. Lo ha stabilito una sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato illegale e incostituzionale la sezione 377 del Codice Penale che definiva “reati contro natura” i rapporti tra persone dello stesso sesso.

“La negazione dell’autoespressione è come la morte. La moralità sociale non può violare i diritti di anche un solo individuo. L’orientamento sessuale è naturale e le persone non possono controllarlo” ha dichiarato il Capo della Giustizia Dipak Misra.

Basta guardare i video dei festeggiamenti per capire che Love Wins sempre.

I primi Pornhub Awards: realtà virtuale e one-man show di Kanye West

Kanye West ha guidato la direzione creativa della prima edizione dei Pornhub Awards andata in scena a Los Angeles la notte di giovedì 6 settembre.

La scenografia è stata progettata con un’ispirazione futurista per riprodurre un servizio fotografico di moda diretto dal fotografo erotico Richard Kern e ambientato nel 6918, con soffitto e pareti rivestiti con schermi luminosi. Secondo il racconto di RollingStone la serata non è andata esattamente secondo i piani, tra l’inizio ritardato di più di un’ora rispetto al programma e vari problemi tecnici e organizzativi. Kanye ha trasformato la serata in un one-man show cogliendo l’occasione per sfoggiare i nuovi capi del suo brand Yeezy (indossati dalle pornostar), esibirsi con Teyana Taylor e lanciare il nuovo video del singolo I Love It in collaborazione con Lil Pum. I vincitori sono stati premiati con statuette a forma di pene che dovevano rappresentare sex toy alieni, ognuna diversa per categoria, disegnate dallo stesso Kanye.

I Pornhub Awards sono state le prime premiazioni ad essere trasmesse in realtà virtuale: collegandosi alla piattaforma Oasis.game chiunque poteva partecipare virtualmente allo show.

L’orgasmo femminile debutta sulla BBC

Martedì 4 settembre la BBC ha trasmesso il primo orgasmo femminile di sempre con l’episodio di apertura della nuova serie Wanderlust – una co-produzione inglese tra BBC e Netflix. La serie si sviluppa su 6 episodi e segue le vicende di una terapista che cerca di riaccendere la scintilla nella relazione di coppia con il marito sopravvissuto a un incidente in bicicletta. La serie è descritta come “un’esplorazione delle relazioni di una famiglia multigenerazionale” che “si chiede se la monogamia per tutta la vita sia possibile o anche solo auspicabile”.

Giornata Mondiale del benessere sessuale

 

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Il 4 settembre in tutto il mondo è stata la Giornata del Benessere Sessuale, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e pare che in Italia sia passata piuttosto inosservata. Siamo ancora un paese che fatica a parlare di sesso e che preferisce reiterare tabù e stereotipi piuttosto che prendersi la responsabilità di educare e informare su un argomento complesso come quello della sessualità.

Elettrostimolazione a servizio del piacere

Dai risultati di uno studio pilota condotto da due ricercatori dell’Università del Michigan sembra che l’elettrostimolazione possa migliorare la risposta sessuale di sonne che soffrono di disfunzioni sessuali femminili (DSF), una condizione che copre difficoltà dalla mancanza di libido all’incapacità di raggiungere l’orgasmo.

L’idea dello studio è nata dopo aver letto che trattamenti di neuromodulazione (stimolazione elettrica nervosa) utilizzati per trattare disfunzioni della vescica portavano occasionalmente a dei miglioramenti nelle funzioni sessuali.

I ricercatori hanno condotto un piccolo test su 9 donne con DSF, le quali sono state sottoposte a 12 sessioni di elettrostimolazione nervosa per via trans-cutanea della durata di mezz’ora ognuna, con elettrodi sistemati nell’area genitale e sulle caviglie. Alla fine dello studio 8 su 9 hanno riportato alcuni miglioramenti nell’eccitazione, nella lubrificazione e nel raggiungimento dell’orgasmo.

Il team sta cercando fondi per portare avanti la ricerca con uno studio più ampio.

 

Sveltine nostrane

Festival del Cinema di Venezia: a proposito di sessualità e nudità


Diversi film presentati al Felstival del Cinema di Venezia hanno toccato tematiche inerenti la sessualità e la nudità.

Zen sul ghiaccio sottile

Diretto dall’italiana Margherita Ferri – una delle poche registe donne di un’edizione che ilregista Jacques Audiard ha accusato di maschilismo (tra i registi candidati al Leone d’oro il rapporto è stato di 20 a 1 per gli uomini). Il film tocca i temi dell’identità di genere, del bullismo, della sessualità. La trama segue la vita di Maia, un’adolescente vittima di bullismo, unica ragazza in una squadra di hockey sul ghiaccio, e la sua ricerca dell’identità sessuale al di fuori di stereotipi di genere e canoni eteronormativi.

José

Diretto dal regista cinese Li Cheng. Primo film in mostra dal Guatemale e vincitore del premio Queer Lion. Affronta il tema dell’omosessualità in un Guatemala contemporaneo che proprio in questi grioni sta discutendo la “Legge per la Protezione della Vita e della Famiglia” (“Ley para la Protección de la Vida y la Familia”) che vorrebbe indurire le pene per l’aborto, proibire l’educazione sessuale nelle scuole e continuare a proibire i matrimoni gay. Racconta l’amore contrastato tra due ragazzi che vivono tra la povertà e la precarietà.

Capri-Revolution

Del regista italiano Mario Martone. Ambientato nel 1914 a Capri, segue la storia di una ragazza del luogo che s’imbatte nella comunità naturista di stranieri stabilitasi sull’isola e in una nuova filosofia di vita libera e aperta, opposta a quella tradizionale patriarcale degli abitanti. Il film prende spunto dalla vita del pittore e utopista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach – pioniere del nudismo e del movimento pacifista – che aveva fondato una comune a Vienna per poi trasferirsi a Capri.

La Favorita

Del regista greco Yorgo Lanthimos. Film vincitore del Gran premio della giuria. Ambientato nell’Inghilterra settecentesca, alla corte della regina Anna. La trama, condita con scene di sesso lesbo, ruota intorno alle vicende di tre donne e tiene gli uomini come corollario. Racconta la rivalità tra due donne che si contendono le grazie della sovrana tra invidie, gelosie, intrighi e irriverenze.

Kucumbu tubuh indahku (Ricordi del mio corpo)

Del regista indonesiano Garin Nugroho. Segue la scoperta dell’identità e della sessualità di un giovane ballerino costretto a spostarsi in un viaggio senza meta tra i villaggi remoti dell’Isola di Giava. Il protagonista del film è narratore della storia della sua stessa vita, e alterna riassunti delle esperienze più importanti a performance sensuali della tradizionale danza Lengger, originaria del centro dell’isola di Giava, per la quale gli uomini assumono aspetto e movenze femminili.

A Torino ha aperto la prima casa di appuntamenti con bambole del sesso

Ormai lo sanno anche i muri: in Italia il 3 settembre ha aperto i battenti la prima casa di appuntamenti dove a soddisfare le fantasie dei clienti ci sono delle bambole con appositi buchi infila-pene.

Fa parte del franchise Lumidolls, avviato a Barcellona, poi approdato a Mosca e ora a Torino.

Le ormai celebre bambole del sesso sono surrogati polimerici di donne sottodimensionate (intorno al metro e 50 per poco più di 30 kg di peso) che rispondono agli stereotipi sempreverdi della pornografia mainstream: vitini sottilissimi, sederi tondi che paiono disegnati col compasso, tette enormi, il tutto semicoperto da pizzi e reti da panterona. C’è anche un bambolo, Alessandro, con addominali scolpiti nella roccia, capezzoli fluorescenti e tratti decisamente femminei (probabilmente pensato per un pubblico maschile) con pene intercambiabile da 13 o 18 cm a seconda dei gusti.

Secondo quanto scritto sull’articolo di Vaniry Fair le bambole sono realizzate in elastomero termoplastico e hanno uno scheletro in metallo per essere posizionate a seconda dei desideri del cliente. Le camere (3 in tutto) sono essenziali, arredate con doccia, lavandino, schermo per filmati porno e un letto.

Per 80 euro ogni mezz’ora ci si può infilare dentro tre buchi installati dentro un corpo silente e inanimato, lavarsi e tornare alla solita vitaccia.

Ho provato a guardare al nuovo fenomeno di costume senza pregiudizio. Quel che penso, al di là di facili moralismi, è che infilarsi dentro a una bambola di plastica non aggiunge niente a un’esperienza di piacere. Se mai toglie: vengono a meno il calore (umano e non: le bambole a quanto pare risultano fredde al tatto), le sensazioni, lo scambio. Esistono sex toy maschili (come questo) progettati, sagomati e texturizzati per offrire esperienze di piacere nuove e complesse, andando a stimolare punti precisi dell’anatomia genitale. Questi sono buchi con intorno una parvenza di donna a disposizione di chi i rapporti umani li teme o li rifiuta.

La cosa che mi preoccupa di più è che si dice che se una cosa funziona a Torino allora può funzionare ovunque. Lumidolls è in overbooking almeno fino a novembre: preparatevi a un’invasione di freddi surrogati umani penetrabili di plastica.

E comunque non è giusto che Instagram tolleri i suoi capezzoli e non i miei.

 

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Spunta l’Orgasmometro per misurare l’intensità piacere femminile

A fine agosto ha iniziato a girare la notizia di un presunto Orgasmometro per la misurazione dell’intensità del piacere femminile messo a punto da Emmanuele Jannini, insegnante di endocrinologia e sessuologia medica all’università di Roma Tor Vergata. Molto semplicemente si tratta di un metodo di misurazione soggettivo (e probabilmente molto poco attendibile scientificamente) basato sulla compilazione di un questionario anonimo sulla percezione soggettiva dell’intensità orgasmica. 

Sveltine En Rose

La mia idea sui nuovi corsi di educazione sentimentale in Piemonte

In questi giorni ho parlato di educazione sessuale, sia su Instagram che sul blog. Nell’articolo L’educazione non sessuale che non basta ho raccolto le mie idee a proposito del progetto Lezioni d’amore – 2 ore di “rialfabetizzazione amorosa” per 2.000 ragazzi delle quarte e quinte superiori del Piemonte per “contrastare aggressività, bullismo e violenza”. Un’iniziativa dallo slancio romantico d’altri tempi e dalle grandi ambizioni che, a guardare bene, è figlia di una cultura eterosessista e maschilista che continua a riproporre vecchi stereotipi di genere e la solita rappresentazione peggiorativa della sessualità.


Fonte immagine: independent.co.uk | AFP/Getty Images


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