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7 giorni di notizie sveltine: l’orgasmo femminile rimane un mistero per gli uomini, la conferenza internazionale sull’AIDS…

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Breve panoramica di quello che di rilevante, bizzarro, eccitante è successo nel mondo nell’ultima settimana di ricerca del piacere.

L’orgasmo femminile, ancora un mistero per molti uomini, è l’indicatore della soddisfazione sessuale di coppia

Un nuovo studio pubblicato sul The Journal of Sexual Medicine ha indagato l’esperienza dell’orgasmo di 1683 coppie eterosessuali di novelli sposini per capire come questa influenzi la soddisfazione sessuale e della relazione. I risultati hanno evidenziato che:

  • Gli uomini raggiungono più facilmente l’orgasmo: l’87% degli uomini e il 49% delle donne (meno della metà!) hanno detto di raggiungere regolarmente l’orgasmo.
  • Molti uomini hanno difficoltà a riconoscere l’orgasmo femminile: il 43% non riesce ad avere una chiara percezione della frequenza con cui le mogli raggiungono l’orgasmo.
  • La comunicazione è fondamentale: sia per gli uomini che per le donne la comunicazione sessuale tra i partner influisce sulla soddisfazione della relazione e su quella sessuale.
  • L’orgasmo femminile è un indicatore della soddisfazione sessuale di entrambi i partner: per le donne la soddisfazione sessuale è correlata alla frequenza dei propri orgasmi, per gli uomini, alla percezione della frequenza con cui la moglie raggiunge l’orgasmo.

Feederism: il potere erotico di ingrassare 

C’è il “fat fetishism” (feticismo del grasso) – l’attrazione per le persone in sovrappeso – e poi c’è il “feederism”, una sottocategoria che raggruppa persone (solitamente uomini eterosessuali) – i feeders – che traggono piacere dal somministrare cibo al partner – il feedee  facendolo aumentare di peso. Il feedee trae gratificazione dal venire nutrito e prendere peso, anche fino a uno stato di immobilità.

Un articolo di Playboy ha tracciato il profilo di questa tendenza che unisce il potere erotico della combinazione di sesso e cibo con alla perversione di poter modificare il corpo umano.

La dinamica su cui si basa il rapporto tra il feeder e il feedee è la stessa su cui si basa il legame tra dominante e sottomesso nel BDSM.

Esiste una comunità online che coltiva questa forma di feticismo e si incontra su siti come Fantasy Feeder per condividere ricette, esperienze e consigli su come ingrassare velocemente nel modo più salutare possibile.

L’articolo raccoglie l’esperienza di diverse persone tra cui Jennifer, una feedee di 36 anni che ha fatto del suo feticismo una carriera quando, nel 2011, ha lanciato il suo sito Shameless Gluttony (NSFW), dove offre servizi come modella e performer.

L’inquinamento riduce gli spermatozoi e le dimensioni del pene

Un nuovo studio italiano, pubblicato sulla rivista internazionale Human Reproduction, ha dimostrato che l’ambiente sta alterando le caratteristiche antropometriche dell’uomo. I prodotti inquinanti presenti nell’ambiente, noti come interferenti endocrini, possono alterare l’equilibrio e la funzione degli ormoni fino a ridurre la produzione di spermatozoi e la lunghezza dell’organo riproduttivo maschile.

Lo studio ha preso in esame 794 ragazzi della regione Veneto tra 18 e 19 anni evidenziando:

  • una riduzione della produzione degli spermatozoi (-18% rispetto ai giovani di 15 anni fa);
  • una variazione delle strutture corporee, come l’apertura delle braccia superiore alla media, tipicamente associata al ruolo degli ormoni sessuali nello sviluppo del maschio;
  • una riduzione delle dimensioni del pene, di -0,9 cm rispetto ai giovani di 15 anni fa;
  • una riduzione della dimensione dei testicoli: il 23% dei giovani ha mostrato un volume testicolare inferiore ai 12 cc, considerato come valore soglia di normalità.

Per la prima volta è stata anche misurata la distanza ano-genitale (dalla base posteriore dello scroto al centro dell’ano) che risulta correlata al volume dei testicoli, alle dimensioni del pene  e al numero di spermatozoi (una riduzione della produzione di ormoni testicolari dell’embrione comporta una riduzione della distanza ano-genitale).

I risultati rappresentano segnali della possibilità di gravi conseguenze sul potenziale di fertilità dei giovani uomini.

Le battaglie per il diritto di aborto non si fermano mai

Il mondo non può smettere di lottare per il diritto di aborto: nei paesi in cui il diritto è acquisito si lotta per difenderlo, in altri si lotta per ottenerlo. A Santiago del Cile, durante una manifestazione pacifica per la legalizzazione dell’aborto, tre manifestanti donne sono state accoltellate alle gambe dagli antiabortisti. In Cile il diritto all’aborto terapeutico è esistito dal 1931 al 1989, quando è stato criminalizzato e vietato dalla dittatura militare. Solo nel 2017 una legge ha legalizzato l’interruzione di gravidanza limitatamente a pochi casi specifici (se la vita della madre è a rischio, se la gravidanza è frutto di violenza, se il feto è malato), costringendo molte donne a ricorrere ad aborti clandestini in tutti gli altri casi.

In Italia quello dell’aborto è un diritto da difendere ogni giorno e questa settimana anche di più. A Verona sono state discusse due mozioni proposte dalla Lega che si propongono di tutelare e sostenere la maternità ma che sembrano più che altro un tentativo di limitare il diritto garantito dalla legge 194. Una delle mozioni si propone di “promuovere sul territorio comunale un’adeguata celebrazione della ‘Giornata internazionale dei bambini mai nati’ prevista il 15 ottobre”, ma anche di “individuare uno spazio adeguato per la sepoltura dei ‘bambini mai nati’ in prossimità del monumento omonimo, già presente nel Cimitero monumentale di Verona”.

Durante il consiglio comunale sono stati discussi il progetto Gemma, che prevede un sostegno economico alle mamme in difficoltà che “può consentire di portare a termine con serenità il periodo di gestazione”, e il progetto Culla Segreta, che vuole favorire le adozioni in anonimato dei bambini che altrimenti verrebbero abortiti. Un’altra proposta vorrebbe proclamare Verona “città a favore della vita”.

Per contrastare le proposte e tutelare il diritto di aborto l’associazione di Non una di meno hanno lanciato un tweet store (tempesta di tweet) con l’hashtag #194nonunpassoindietro.

Durante la discussione le attiviste hanno condotto una protesta silenziosa presentandosi nell’aula vestite di mantelli rossi e copricapi bianchi come le ancelle della serie The Handmaid’s Tale, donne ridotte a schiave sessuali e incubatrici viventi.

Davanti alla protesta il consigliere di maggioranza Andrea Bacciga si sarebbe rivolto alle donne con il braccio alzato a eseguire il saluto romano.

In conseguenza alla provocazione, l’analisi delle proposte è stata rimandata a settembre.

Intanto in alcune regioni si fa un passo avanti: l’Emilia Romagna prima, e il Piemonte poi, hanno scelto di garantire la contraccezione gratuita ad alcune fasce di popolazione (ne ho parlato nel mio ultimo articolo per il periodico La Voce).

Conferenza internazionale AIDS: dati allarmanti, speranze e volti noti

Venerdì 27, ad Amsterdam, si è conclusa la 22esima conferenza internazionale AIDS, la più importante convention internazionale sui progressi e gli sviluppi della lotta all’AIDS. Il tema di quest’anno era “Breaking Barriers, Building Bridges” (rompere le barriere, costruire ponti).

Il virus dell’HIV è stato scoperto, secondo la letteratura, nel 1981, ma si era a conoscenza di casi di AIDS già  dagli anni ’70 in America, Haiti ed Africa, quando il tasso di mortalità era intorno al 100% dei casi.

Solo nel 1996 è stato formulato il primo cocktail efficace di farmaci in grado di arrestare l’avanzamento dell’infezione se diagnosticata entro un certo tempo, quando i contagiati erano stimati essere 22milioni di persone.

Secondo i dati pubblicati sul sito dell’UNICEF, sarebbero 36.9 milioni i contagiati nel mondo (al 2017), di cui quasi la metà sono donne al di sopra dei 15 anni e 1.8 milioni i contagiati nell’ultimo anno.

Durante la conferenza è stato presentato uno studio condotto su quasi mille coppie omosessuali di 14 paesi europei formate da un partner sano e uno in terapia per Hiv. Lo studio ha decretato che se il partner a cui è stato diagnosticato l’Hiv è trattato con i farmaci che azzerano la carica virale, durante un rapporto sessuale senza preservativo il contagio non avviene: su 75mila rapporti sessuali senza condom non è stato riportato nessun caso di trasmissione sessuale del virus. Nell’attesa di una terapia che riesca a sconfiggere definitivamente la malattia è importante sapere che quella attuale, che non sconfigge ma disattiva il virus, funziona e può prevenire i contagi sia nelle coppie stabili che nei rapporti occasionali. La Prep, profilassi pre-esposizione, è una terapia farmacologica che funziona anche on demand, adottata prima di un rapporto sessuale a rischio e non continuativamente.

Ai microfoni della conferenza si sono alternati volti noti, tra cui il pricipe Harry e Elton John, che hanno lanciato la coalizione MenStar allo scopo di estendere la diagnosi e il trattamento delle infezioni da HIV negli uomini come soluzione chiave per interrompere il ciclo di trasmissione dell’HIV entro il 2030.

Niente spiaggia nudista in Belgio: il sesso tra le dune minaccia la fauna selvatica

Il Belgio ha detto no al progetto di una seconda spiaggia naturista nei pressi di Westende perché le possibili “attività lascive” nelle dune da parte della comunità potrebbero disturbare l’allodola crestata, una specie di uccello rara e protetta, fino a costringerla ad abbandonare la zona.

Sveltina nostrana – Primo cambio di sesso sugli atti di nascita dei figli: un tabù in meno, una mamma in più

Per la prima volta in Italia, dopo la decisione del Tribunale di Trento, il cambio di sesso di un genitore è stato riportato, oltre che sul registro di stato civile, anche sui certificati di nascita dei figli che da ora avranno ufficialmente due madri.

La normativa italiana sulla transessualità risale al 1982 ma nessun genitore fino ad oggi aveva potuto rettificare il nome sullo stato di famiglia dei figli, con conseguente confusione circa l’identità della persona. “Nella legge del 1982 questo aspetto non era menzionato perché evidentemente allora non era concepibile: si preferiva tollerare che la persona avesse contemporaneamente due identità nel registro di stato civile piuttosto che i bambini avessero due papà o due mamme” ha commentato Alexander Schuster, l’avvocato che ha assistito la nuova mamma nella battaglia dei diritti. Un tabù in meno, una mamma in più.

Sveltina da segnare sul calendario: Giornata Mondiale dell’Orgasmo

Martedì 31 luglio sarà la Giornata Mondiale dell’Orgasmo, celebrazione della massima manifestazione di piacere che per molti rimane una missione ancora incompiuta, un ingombrante tabù o un godimento di cui non sono a conoscenza. È l’occasione per mettere da parte le incombenze quotidiane, sovvertire la lista delle priorità e mettere il piacere prima del dovere, indulgendo nella ricerca del “grande O” da soli, in coppia o in gruppo.


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