READING

Un mese di notizie sveltine: il sesso al CES di La...

Un mese di notizie sveltine: il sesso al CES di Las Vegas…

Lora-Dicarlo-vibratore-Osè-escluso-dal-ces-2019

Breve panoramica di quello che di rilevante, bizzarro, eccitante è successo nel mondo nell’ultimo mese #allaricercadelpiacere.

Il sesso al CES 2019

Il sex toy ripudiato a cui è stato revocato il premio

Il Ces di Las Vegas, la più grande fiera di elettronica al mondo, è stato accusato di sessismo per aver annullato il premio al massaggiatore erotico femminile Osè presentato dalla startup Lora DiCarlo.

View this post on Instagram

A post shared by Lora DiCarlo (@loradicarlo_hq) on

La società era stata selezionata come vincitrice del CES 2019 Innovation Award per la categoria Robotics and Drone per aver messo a punto il primo massaggiatore robotico in grado di simulare il tocco di bocca, lingua e dita umane, ma si è vista togliere il premio un mese dopo e negare la possibilità di esporre al Ces. Una scelta quantomeno incomprensibile visto che il sesso al Ces c’è da tempo e non è mancato neanche quest’anno.

La VR applicata alla pole dance

C’era Naughty America, che ha allestito una discreta meeting room per presentare la nuova esperienza di realtà aumentata offerta tramite la creazione di ologrammi che permettono di visualizzare stripper virtuali con tanto di palo che si dimenano come fossero nella stessa stanza sullo schermo di uno smartphone o tablet o attraverso occhiali a realtà aumentata.

Vibratori iperconnessi

vibratore ohmibod connesso a apple watch

Vibratore clitorideo Club Vibe di OhMiBod connesso all’Apple Watch

C’era OhmiBod, marchio americano noto per i sex toy sensibili ai suoni ambientati, felicemente utilizzati dalle cam girl per incoraggiare il pagamento di laute mance (+ mance = + suoni = + vibrazioni = + godimento, vero o finto che sia = + show per i clienti + felici, e daccapo), presente al Ces per la nona volta. L’innovazione presentata quest’anno è un’applicazione che permette all’Apple Watch di interfacciarsi con il vibratore sfruttando anche il biofeedback. In primavera OhMiBod lancerà anche una nuova funzione di Amazon Alexa che permetterà di controllare i prodotti per il piacere con la voce. In arrivò anche un anello vibrante da usare in coppia.

Il vibratore tecnologico per pene

C’era MysteryVibe, la startup sex tech inglese già nota per Crescendo – primo vibratore unisex e universale, dotato di 6 motori e un corpo flessibile – che quest’anno ha presentato Tenuto, un sex toy high tech per il piacere maschile progettato per stimolare sia il pene che i testicoli, utilizzabile anche in coppia, controllabile via Bluetooth.

Il set a comando vocale per video porno fai da te

Fuori dal Ces c’era Sheri’s Ranch, il “brothel unofficial” di Las Vegas con la Sex Tape Room, una stanza con tecnologia a comando vocale in cui i clienti possono essere i protagonisti del proprio video porno. Al grido di “Alexa, dai inizio all’esperienza di pornostar” le luci si accendono e 4 videocamere iniziano a registrare.

Lo spot Gillette contro il bullismo che ha ricevuto pollici in giù

Il 13 gennaio Gillette ha rilasciato uno spot (per ora solo in inglese) in cui non si vede né un rasoio, né una lametta, né una rasatura. Quello che si vede è un un messaggio di denuncia della mascolinità tossica che confonde dimostrazioni di superiorità e forme di bullismo, sessismo e molestia con l’essere uomo. Ed è un messaggio ispirazionale che vuole stimolare gli uomini a dismettere vecchi stereotipi maschili (e maschilisti) e adottare e trasmettere modelli positivi che passano dal rispetto di tutti gli esseri umani “perché i bambini che oggi ci guardano, saranno gli uomini di domani”.

Insomma, uno spot girato per raccogliere consensi (e vendere più rasoi, ovviamente, è pur sempre uno spot).

Invece il video caricato su Youtube e arrivato a più di 25 milioni di visualizzazioni, ha raccolto più pollici in giù (più di un milione) che pollici in su (meno di 800mila), oltre che un sacco di critiche.

Di alcune, a mio avviso, c’è da gioire: molti uomini si sono sentiti offesi e non rappresentati dallo spot. E menomale! mi viene da dire. È proprio l’indignazione che devono suscitare gli atteggiamenti mostrati nel video che spesso, invece, passano come goliardate innocue (sia agli occhi degli uomini che a quelli delle donne: il problema non sono gli uomini, ma gli stereotipi degli uomini che la società e la cultura hanno a lungo divulgato) e vengono liquidati con un superficiale “so’ ragazzi”.

Di altre invece c’è da preoccuparsi seriamente: in America la destra ha accusato lo spot di demascolinizzare gli uomini, di renderli “meno uomini”.

Non sono mancate ovviamente critiche sessiste al fatto che lo spot fosse stato diretto da una donna «Uno spot di prodotti da barba scritto da una brontolona femminista dai capelli rosa è efficace quanto uno spot per gli assorbenti scritto da un uomo di mezza età” è quello che ha scritto un opinionista conservatore canadese.

Forse non abbiamo bisogno di uno spot, ma di un’intera libreria di contenuti scritti, fotografati, ripresi, che ci aiutino a estirpare l’idea che un uomo debba dimostrare di “essere un uomo” e accogliere quella che ogni uomo possa decidere liberamente di essere quello che preferisce, nel pieno rispetto di tutti gli esseri umani circolanti sul pianeta, che abbiano un pene o una vagina, che siano forti o fragili.

AVN di Las Vegas: l’evento mondiale dell’industria pornografica

View this post on Instagram

A post shared by Cardi B Source (@tasteofcardib) on

Dal 23 al 26 gennaio Las Vegas ha ospitato l’AVN Adult Entertainment Expo, l’evento che raduna il maggior numero di star dell’industria pornografica per una quattro giorni di show, party ed esposizione delle ultime novità nel mercato dei prodotti per il piacere. L’ultimo giorno è dedicato agli AVN Awards, l’equivalente degli oscar del porno, che quest’anno sono stati assegnati durante una serata esclusiva con tanto di ospite speciale: la rapper Cardi B è stata la prima donna a partecipare agli awards in qualità di ospite musicale. Per la prima volta, inoltre, l’intero show è stato realizzato da un cast completamente composto da donne.

Sex Education: la nuova serie Netflix che esplora la sessualità e abbatte gli stereotipi

È finalmente uscita Sex Education, la nuova serie che riesce a trattare la sessualità nelle use molteplici sfaccettature alternando momenti ironici e drammatici: ne ho parlato in questo articolo.

Dottori mettono in guardia su possibili doppi usi delle nuove bath bomb di Lush 

View this post on Instagram

A post shared by Lush Cosmetics North America (@lushcosmetics) on

Con San Valentino alle porte, Lush ha puntato a forme suggestive per rendere accattivanti i prodotti. Si va dalle ‘bombe da bagno’ ispirate alle emoji, a forma di melanzana e pesca (comunemente utilizzate per alludere al pene e al lato B), all’olio da massaggio solido a forma di banana (introdotta sul sito dallo slogan ‘l’abbiamo messa tutta dentro’). Per ovviare facili fraintendimenti, alcuni medici stanno caldamente scoraggiando l’uso delle bath bomb come sex toy mettendo in guardia sugli effetti dannosi sulla salute. Le istruzioni sono semplici: non infilarli da nessuna parte all’interno del corpo. Per quello, tra l’altro, esistono già i vibratori a forma di Emoji di Emojibator.

Sveltine nostrane

Vladimir Luxuria parla ai bambini di genere e l’Italia si indigna

Nella puntata del programma Rai3 Alla Lavagna andata in onda il 20 gennaio, Vladimir Luxuria ha risposto a domande e curiosità dei bambini sulla sua vita parlando di genere e bullismo. Conversazioni che dovrebbero avvenire tra i banchi veri delle scuole vere, alla luce del sole. Non andare in onda in seconda serata, dopo una serie di rinvii, e scatenare commenti omofobi che istigano all’odio.

Ennesima dimostrazione che essere omosessuale, trans, o non rientrare nei ruoli e delle identità di genere imposti dalla società, significa diventare inevitabilmente bersaglio di critica, discriminazione, violenza verbale.

Non è l’Arena e quella frase sulla sessualità che nessuno ha commentato

Scorrendo tra le notizie riguardanti la sessualità mi è saltata all’occhio una frase che mi ha fatto storcere il naso, la bocca, lo stomaco, le ovaie. Durante l’ultima puntata di Non è l’Arena, con ospiti in studio scelti per rappresentare due modi contrapposti di intendere e vivere la sessualità – quello di Malena, pornostar italiana, e quello di una coppia che professa la castità fino al matrimonio (e che ha anche creato un movimento x predicare l’astensione biblica), la psicoterapeuta Andreoli, a un certo punto del dibattito, ha detto che ‘La sessualità sana è quella che noi chiamiamo genitale, il rapporto con penetrazione’.

Dire che la sessualità sana è quella per penetrazione (pene nella vagina, ça va sans dir) significa mettere qualsiasi altra forma di sperimentazione sessuale, oltre che quelle tra partner dello stesso sesso, nel calderone del “non sano” (malsano? deviato? sbagliato?). Continuare a professare il sesso per penetrazione tra uomo e donna come unica forma di sessualità sana significa far sentire sbagliate, deviate, tutte le persone che da quella forma di sessualità non traggono piacere o non tutto il piacere che vorrebbero/potrebbero sperimentare (tipo chi ha un clitoride?). Quella semmai è l’unica forma riproduttiva della sessualità. Non dovremmo forse espandere la nostra definizione di sesso e incoraggiare le persone a vivere una sessualità libera che risponda ai propri desideri, alla propria identità sessuale, ai segnali del proprio corpo?

Primo minorenne trans in Italia

Dopo la sentenza positiva del tribunale di Genova, Alessio sarà il primo minorenne con disforia di genere (l’incapacità di identificarsi con il proprio sesso biologico) in Italia a cambiare sesso da donna a uomo sottoponendosi a un intervento chirurgico a carico del sistema sanitario nazionale. Alessio aveva già cominciato il processo di transizione a 14 anni, prima con la terapia ormonale e poi con un intervento di mastectomia per la rimozione del seno nel 2017.

Il consiglio sveltino

Splendidi Amori 1999

Splendor (Splendidi Amori) – film del 1999 sul poliamore

Sabato è stata la serata divano-popcorn-film e invece di perlustrare avidamente la libreria di Netflix per scovare qualcosa di nuovo e interessante, mi sono affidata a un articolo su un inno cinematografico al poliamore finito nel dimenticatoio, descritto come “profondamente radicale a modo suo”, “un omaggio al divertimento e all’imprevedibilità della fluidità sessuale, degli stili di vita alternativi e dell’esistenza ai margini”. Il film in questione è del 1999 ed è Splendor (tradotti in italiano Splendidi amori), commedia romantica di Gregg Araki, regista americano esponente del New Queer Cinema noto per aver rappresentato l’omosessualità e la sessualità adolescenziale. Il merito del film è forse quello di aver rappresentato il poliamore come attuabile e legittimo, pur infilandoci stereotipi e luoghi comuni anni ’90.


INSTAGRAM
@le_sex_en_rose