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7 giorni di notizie sveltine: la dipendenza da ses...

7 giorni di notizie sveltine: la dipendenza da sesso diventa un disordine mentale, la nuova tendenza sessuale del peegasm…

Breve panoramica di quello che di rilevante, bizzarro, eccitante è successo nel mondo nell’ultima settimana di ricerca del piacere.

Dipendenza da sesso riconosciuta come disordine mentale

Svelate le due new entry nella lista dei disordini mentali dell’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità): la dipendenza da videogame e quella da sesso.

Per la prima volta il “disordine sessuale compulsivo” viene riconosciuto come disordine mentale, anche se secondo gli esperti non ci sarebbero sufficienti evidenze scientifiche a supporto della decisione.

Secondo la definizione dell’International Classification of Diseases (Classificazione Internazionale delle Malattie) che entrerà in vigore ufficialmente nel 2022, il disordine sessuale compulsivo è “caratterizzato da uno schema di fallimenti nel controllare impulsi sessuali intensi e ripetitivi, che sfociano in comportamenti sessuali ripetuti. I sintomi possono includere il fatto che le attività sessuali diventino centrali nella vita della persone al punto da far trascurare la salute, la cura personale o altri interessi, attività e responsabilità, con numerosi insuccessi negli sforzi di ridurre i comportamenti e il continuo ricorso al comportamento sessuale nonostante conseguenze avverse o un azzeramento della soddisfazione da esso”.

Per essere diagnosticato come tale, il disordine sessuale compulsivo deve durare da più di sei mesi.

La censura si scaglia su Erika Lust e cancella il canale YouTube

Youtube ha chiuso il canale con 11000 iscritti di Erika Lust per “violazione delle linee della comunità” in seguito alla pubblicazione della serie di video In Conversation With Sex Workers che raccoglie interviste a lavoratrici e lavoratori del sesso.

Il nome di Erika Lust è diventato negli anni sinonimo di pornografia femminista, distinguendosi nella produzione di una pornografia più realistica e attenta al piacere femminile, in rottura con gli stereotipi proposti dalla pornografia di massa che propone una prospettiva maschile, violenta e oppressiva nei confronti della donna.

Negli episodi della serie pubblicata su YouTube quattro sex workers raccontano le loro esperienze trattando temi che vanno dalla storia della pornografia, a come la società discrimini e stigmatizzi il loro lavoro confinandolo ai margini.

Nei video non compaiono nudità, contenuti espliciti o atti sessuali di nessun genere.

A violare le linee guida non è infatti il contenuto dei video ma i link inseriti nelle descrizioni che portano al sito di Erika Lust, considerato da YouTube come pornografia.

In un’intervista su Motherboard Erika Lust ha detto che “questo tipo di censura non fa altro che alimentare la disfunzione sessuale della nostra società”. “Viviamo già all’interno di una cultura negativa della sessualità che ci insegna a tenere l’erotismo privato e nascosto, a non godere troppo del sesso e a non mostrare troppa passione”.

Erika Lust era già stata bannata da Vimeo e YouTube rimaneva l’unica piattaforma per estendere i video a un’audience maggiore.

“Quegli utenti più giovani che potrebbero avere curiosità nelle alternative ai contenuti per adulti di massa non saranno in grado di trovarci e di visionare contenuti non espliciti che danno visibilità al consenso, al piacere femminile, al mutuo desiderio e ai valori di una produzione etica nella pornografia”. “Ma potranno sempre farsi rimpinzare di porno mainstream mostrato in ogni angolo”.

I video rimangono visualizzabili in una pagina del sito erikalust.com.

Medici scoraggiano la nuova tendenza sessuale del peegasm: trattenere le urine per raggiungere l’orgasmo fa male

Come tutte le idee creative sulla sessualità che diventano virali sul web, anche questa è nata su Reddit. Il Mirror ha spiegato che tutto è cominciato quando un utente ha chiesto se qualche donna avesse provato dei mini orgasmi durante l’atto di urinare dopo aver trattenuto la pipì. La sua ragazza sarebbe solita trattenere la pipì il più a lungo possibile per provare un orgasmo intenso nel momento di liberazione della vescica, una sensazione di piacere che scorre lungo la spina dorsale fino alla testa.

La nuova tendenza si chiama “peegasm” e la sensazione di piacere che genera ha origine dalla pressione esercitata dalla vescica piena sui nervi della zona pelvica responsabili dell’eccitazione.

La pratica era già stata scoraggiata dai medici qualche anno fa: trattenendo regolarmente una grande quantità di urina per troppo tempo aumentano le possibilità di contrarre un’infezione del tratto urinario o della vescica che potrebbero anche danneggiare i reni.

Funzionario pubblico salta il lavoro per 10 anni per dedicarsi al disegno erotico e alla gestione di un bordello

Per un intero decennio un pubblico funzionario spagnolo si è presentato a lavoro esclusivamente per timbrare in entrata e in uscita, senza che nessuno si accorgesse della sua assenza. Dopo che la storia era stata pubblicata 18 mesi fa su El Mundo, Carles Recio era stato licenziato. Le autorità avevano deciso di non incriminarlo ma questa settimana un tribunale amministrativo l’ha bannato da ogni carica pubblica per nove anni.

Secondo quanto riportato dal New York Post, Carles ha sempre dichiarato di non aver fatto nulla di male e di aver usato il tempo in cui non era in ufficio per lavorare da casa. Tuttavia il tribunale non ha trovato nessuna prova del fatto che adempiesse i compiti del lavoro da casa. Quello a cui si dedicava tutti i giorni nell’orario lavorativo erano piuttosto affari privati: Carles passava il tempo illustrando fumetti erotici e gestendo un brothel per uomini.

Aveva anche cercato di riabilitare il suo nome noleggiando una location di proprietà del comune (sotto falso nome) in cui allestire una mostra artistica intitolata ”Amore per Valencia: i lavori di un uomo che non ha mai lavorato” che avrebbe incluso dipinti, sculture e un busto in bronzo di sé stesso.

Sveltine nostrane

Facciamo il punto sul porno

Sabato 7 luglio è uscito in edicola il nuovo numero del mensile de Il Fatto Quotidiano “FQ Millennium” con un approfondimento sull’era del porno di massa che traccia lo scenario attuale del business del sesso. All’interno, un reportage sul mondo underground del postporno che si serve di arte e politica per combattere le discriminazioni sociali e proporre una sessualità libera e dirompente e il superamento del binarismo di genere uomo-donna. Tra le pornoattiviste italiane spicca il nome Valentine aka Fluida Wolf, attivista transfemminista di Torino che ho avuto l’onore di intervistare (a breve l’intervista sul blog).

Matteo Salvini potrebbe essere tagliato per il porno, parola di Rocco Siffredi

In un’intervista a Rolling Stone, Rocco Siffredi si è espresso sulla situazione politica italiana e su Matteo Salvini: “Lo potrei mettere già in qualche scena e dargli qualche input, nel caso”. Al commento sul fatto che Salvini sia stato titolato come sex symbol dell’estate 2018 Rocco Siffredi ha risposto “Lo è. Sex symbol è carisma e lui è stato seducente: pare abbia convinto un elettorato sempre più indeciso ad andare verso di lui. Le donne sono attirate da una persona carismatica”.

Se lo dice lui.

Sveltina en Rose: intervista a Lisa Dalla Via, performer e insegnante di burlesque

Sotto la guida tosta e creativa di Lisa Dalla Via il burlesque diventa uno strumento di empowerment femminile, un viaggio di esplorazione dell’essere donna e anche un divertente percorso terapeutico. Ho incontrato Lisa a casa sua per farle un’intervista nuda durante la quale mi ha raccontato del suo ultimo progetto Le Fanfarlo, una scuola di burlesque e un blog che dà voce a un gruppo straordinariamente variegato di donne di tutte le forme, età, personalità che hanno un cervello e un reggicalze e non hanno paura di usarli. Entrambi.


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