E tu, sai disegnare un clitoride?

disegno-del-clitoride

La terra è invasa da peni.

Peni disegnati nei bagni degli Autogrill, sui banchi di scuola, sui vetri delle macchine, sui muri delle case.

Qualsiasi superficie scrivibile è una tela bianca sulla quale i disegnatori di peni possono sfogare gli attacchi d’arte. Anche chi non è mai riuscito a trovare la propria vena artistica, chi non padroneggia neanche l’arte del tracopiare, ma può tenere in mano una penna, sa come farla scorrere sul foglio per dare forma, in pochi tratti, a due cerchi attaccati a una protuberanza oblunga che rappresentano l’organo genitale maschile.

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Ma in questa invasione artistica c’è un grande assente: la controparte genitale femminile.

Siamo abituati a pensare che la sessualità femminile si sviluppi dentro un buco, un vuoto informe, indefinibile e indisegnabile che si chiama vagina.

Ma quando si parla di organi che detengono le chiavi che spalancano le porte del piacere sessuale, l’organo femminile più simile al pene, per sensibilità, risposta agli stimoli, capacità di sperimentare l’erezione, è il/la clitoride. Ma la clitoride non è solo quel “bottoncino” visibile all’esterno (che forma il glande della clitoride, sede di 8.000 terminazioni nervose, quasi il doppio rispetto al glande del pene). La parte più grande della clitoride è nascosta alla vista e si sviluppa all’interno del corpo.

Ecco che allora se volessimo disegnare la clitoride sui banchi di scuola, non sarebbe solo un vago cerchio ma una specie di omino stilizzato con una testa minuta (il glande), due gambe cicciute (i bulbi) e due braccia lunghe (le radici).

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Per aumentare la conoscenza di questo organo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il National Film Board of Canada in collaborazione con l’Università del Quebec di Montreal ha lanciato una campagna che fa riflettere sul ruolo del piacere femminile nella nostra cultura.

Il video, realizzato da Rethink Canada, parte proprio dall’invasione fallica, mostrando la differenza di visibilità di cui godono i protagonisti del piacere umano, il pene e la clitoride.

“Forse è ora di imparare qualcosa in più sul clitoride”conclude il video.

Insieme al video è stato lanciato anche il gioco online Clit-me che permette di personalizzare il proprio avatar-clitoride e di imparare a osservarlo, toccarlo, accarezzarlo, stimolarlo (e farlo riposare) attraverso lo schermo del telefono.

Clit-me game

Un incoraggiamento a ristabilire un po’ di parità e uguaglianza tra i generi, a partire dai muri delle nostre città (o, meglio, da post-it rimovibili che non deturpano l’ambiente).

E tu, lo sai disegnare un clitoride?


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