Cosa si nasconde là sotto?

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Vagina, per gli amici.

 

Durante le sporadiche ore di educazione sessuale che ho avuto il piacere di ricevere dalla prof. di italiano delle medie (che non si capisce come mai debba far finta di essere quell’amica e confidente fidata a cui devi sentirti libera di dire tutto, mentre ti rifila le insufficienze nei temi), e dalla ginecologa invitata a parlare di sesso nell’aula conferenze alle superiori, ho sempre sentito parlare di sessualità in termini di metodi di contraccezione, malattie veneree e poco altro.

Mi è sempre sembrato che l’unico messaggio che ‘i grandi’ volessero far passare fosse: attenta, il sesso è pericoloso, ma noi ti diciamo come difenderti!

Mi chiedo come sarebbe cambiato l’approccio di molti alla sessualità se qualcuno ci avesse detto: il sesso è bello, soprattutto se sai dove andare e cosa fare: noi ti diciamo come godertelo al meglio!

Probabilmente prima di parlare di contraccezione e di sesso era il caso di sprecare qualche ora a spiegare a tutti come siamo fatte oltre l’ombelico (e non in termini di apparato riproduttivo e genitale femminile, sequenza che tutti hanno imparato a memoria a suon di sbadigli mentre giravano le pagine del libro con orrendi disegni di uteri simili ad imbuti con gli auricolari e sezioni di corpi di donna costellati di freccette e nomi noiosi tipo agopuntura).

Probabilmente le persone oggi non si ritroverebbero a chiedersi, ben oltre l’età della famosa pubertà,

quanti buchi ci sono nella vagina? e da quale esce la pipì?

Se solo Wikipedia e WikiHow fossero stati i titoli dei testi scolastici!

Tra i commenti letti sul web e quelli orecchiati per strada I punti oscuri su quella che viene comunemente chiamata vagina (ma che non lo è) sono tanti e gli stessi per diverse persone.

Lacune scolastiche a parte, credo che il problema nasca dal fatto che, a differenza dell’uomo (pochi organi ben visibili ed accessibili), nella donna tutta quella parte del corpo a cui è affidata la nostra vita sessuale (lasciamo da parte il cervello, per adesso) è ben nascosta e molto complessa, e per conoscerla bisogna guardare da vicino, toccare, spostare, massaggiare. Cosa che nessuno ci ha mi consigliato di fare, piuttosto di evitare (!!).

Partiamo dalle basi.

Quello che tanti, quasi tutti, chiamano vagina in realtà è la vulva, cioè l’insieme di tutti gli organi genitali femminili esterni visibili (non per mettere i puntini sulle i ma, come ho imparato da mio marito, i nomi sono importanti!).

La vagina è “solo” l’organo che accoglie il pene durante il rapporto sessuale, l’apertura dalla quale escono le mestruazioni, nonché il canale dal quale viene partorito il feto. Quell’apertura famosa che viene mimata unendo le punte dei pollici e degli indici a formare un triangolo con le mani. (in realtà dietro a questo gesto ci sono decenni di storia e di lotte femministe che meritano un approfondimento).

Sopra la vagina c’è l’apertura dell’uretra, il canale da cui esce la pipì. Quindi la pipì non esce dallo stesso posto in cui entra il pene. Banale ma non scontato!

Sopra l’uretra c’è un punto fondamentale: il/la clitoride. Al maschile o al femminile che sia (è una lunga storia, ma sono corrette entrambe le versioni), l’importante è sapere che esiste, dov’è e a cosa serve. È nascosto dal prepuzio, un lembo di pelle che lo ricopre completamente quando il clitoride non è stimolato ed eccitato. Tirando in sù con le dita questa parte di pelle si può rendere visibile.

È un punto molto (molto, molto) sensibile che, se stimolato correttamente (con dita, giochi vibranti, lingua e quant’altro), può generare un orgasmo indimenticabile (almeno fino a quello successivo!).

Vagina e uretra sono ‘circondate’ dalle piccole labbra, nella maggior parte delle donne la parte più sporgente della vulva, che partono dal prepuzio. Possono avere forme e dimensioni molto diverse da donna a donna.

Intorno alle piccole labbra ci sono le grandi labbra: siamo alla parte più esterna della vulva, su cui crescono i peli. Partono dal monte di Venere, in alto, e finiscono nella parte del perineo adiacente all’ano. Possono risultare gonfie durante l’eccitamento sessuale (è bene saperlo onde evitare di prendersi inutili spaventi).

Il monte di Venere, che ha un nome più poetico e filosofico che scientifico, è quella parte in alto della vulva compresa tra l’inguine, che ricorda un triangolo e si ricopre di peli, facile da disegnare, da vedere e da toccare. Quel gruppo di pixel nello schermo del mio iPhone per farla breve.

Andiamo fino in fondo

I miei collage potrebbero lasciare qualche dubbio, lo ammetto. Ma almeno non devi aver timore di scorrere la pagina mentre sei sull’autobus e capitare su una foto di una vulva a tutto schermo catalizzando gli sguardi di pendolari curiosi.

Se sei chiusa/o nella tua stanza e ti mancano gli schemini da libro delle medie un giro su Wikipedia potrebbe essere utile.

Se proprio vuoi essere certa/o di aver le idee più che chiare sull’argomento, questo è il posto giusto: occhio alle foto 😉


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